Non ti chiedere il perchè, chiediti il come.
Chiederti cosa?
ottobre 10th, 2008 § 0
Lunedì – Venerdì
ottobre 5th, 2008 § 5
Stamattina ho messo in ordine l’appartamento a Cosenza, da domani resterò li dal lunedì al venerdì.
Non ho ancora preso il MacBook, quindi, tranne che in svariati casi quali visite in laboratorio, a fine settimana tornerò e riempirò il blog di schifezze.
Nel frattempo pensatemi, amatemi e dite una preghiera per me.
Amen.
Edit: è bello sapere che a qualcuno mancherò.
On air from university
ottobre 2nd, 2008 § 0
On air da un laboratorio universitario che non compete neanche alla mia facoltà.
Yeah.
Universitario?
settembre 8th, 2008 § 5
Sono ufficialmente un universitario.
Vuoi vedere che domani muoio?
Primo e secondo passo
settembre 4th, 2008 § 1
Dovrei fare un resoconto di questi ultimi mesi ma, sinceramente, non ne avrei voglia. Dico “non ne avrei” perchè in fondo devo farlo; fare un resoconto potrebbe aiutarmi a capire se ho sbagliato qualcosa o meno o potrebbe aiutarmi a capire cosa doveva succedere e cosa no.
Bene, iniziamo.
Primo passo: fine della scuola superiore.
Ok, qui è da collasso. La scuola “dell’obbligo” è finita; finita per sempre.
Qualcuno esclama, anch’io esclamo, come tutti, perchè mi piace identificarmi con una massa di idioti deficienti senza un futuro e senza aspettative. Esclamo, ok, ma alla fine penso e ripenso e giungo alla conclusione che la libertà che si dovrebbe ottenere dopo la scuola superiore è solo un’utopia vera e propria. La libertà si trova nei banchi di quella scuola che per forza dovresti frequentare, di quella scuola che ti costringe ad alzarti la mattina dopo che la notte hai fatto tardi.
La libertà che si conquista alle superiori è quella libertà che ti toglie ogni responsabilità e che non ti fa crescere; ognuno la desidera, inutile mentire.
Secondo passo: università.
Qualcuno lassù mi vuole così bene che ha deciso di rendermi le cose impossibili, sovraccaricandomi di stress pre-entrata e pre-pre-test. Boh, magari ci riesco.
Sarebbe un passo grande, perchè voglio studiar qualcosa che mi piace, non qualcosa che dovrei sputar per forza in faccia a qualche professore, per dire. Si lo so, sono un bambino che sogna, ma che male c’è?
Beh, l’estate generalmente è passata così e finisce così; le mie skill aumentano, i miei sogni s’ingigantiscono e purtroppo, qualche persona è rimasta dietro. La mia anima ha pianto lacrime amare, le piange tutt’ora ma mi fa bene fingere, fortifica corpo e spirito.
Non sia mai detto che mi lascio sconfiggere da un’empatia che, forse, non finirà mai.
Esserne all’altezza
agosto 5th, 2008 § 0
Ecco. Lo sapevo, non poteva durare.
L’ansia, la paura, la confusione ha ripreso a pervadere la mia mente, il mio cuore, la mia anima.
Come una vedova nera che cammina silenziosamente sulle corde di quel pianoforte, pronta a sbucar e a divorar l’ignaro pianista.
Come un girasole che si volge verso il sole per raccogliere i suoi raggi e viene schiacciato dagli assurdi movimenti della moderna civilità.
Come quella mano che tende ad aiutarti e che non senti arrivare, per poi rimpiangerla una volta caduto nel burrone.
Devo scegliere un corso di laurea. In verità l’ho già scelto ma la mia mente spazia ancora nei trastulli giochetti da bambini: sogni, speranze, idee, emozioni.
Arrivati a questo punto tutto si vanifica e la paura di non essere all’altezza di riempie e ti impedisce di muoverti come prima.
Non ci sono altre strade. Stringere i denti, si.
Facile a dirlo.