E questa è la vita reale, baby!

agosto 25th, 2009 § 0

Oh, le stelle non si cambiano. E lo sappiamo tutti quanti, eh.

Al diavolo le parole di speranza e di saggezza, le stelle quelle sono e quelle rimangono. E no, tu che vieni a dirmi che questa è una corazza, affogati nel cesso, non hai capito nulla e ancor nulla della vita (mia compresa, eh).

Andiamo, su, ragazzi. Ma davvero siamo ancora qui a portar la bandiera della speranza in mano? Su, con forza, gridiamo al mondo quando siamo codardi e impauriti. Perché tutti lo siamo, eh.

Tutti.

Ecco, ora mi arriva una pallottola nella tempia

agosto 23rd, 2009 § 2

Oh porc!

C’era ieri che giravo scrutando l’aria prima di suonar e un mucchio di gente mi passa da sotto gli occhi, mi sposto un po’ e l’aria mi viene a mancare perché la feccia la ruba. Oh per carità, non mettetemi al rogo solo perché ho usato la parola “feccia”, tanto è semplice il ricordare che tutti identificano tutti come feccia, ma non si dice perché è brutto e la mammina poi sculaccia tutti; io lo dico e ne porto la voce, al massimo mi sculaccia qualcuno e alla fine se ne esce con il solito “hai ragione”. Era naturale!

La mia feccia son tutte queste persone che girano e rigirano. Non tutti meritano l’appellativo “feccia”, perché di gente in gamba ne esiste e in quest’ultimo anno ne ho conosciuto parecchi, ma parecchi: così tanti che li imbalsamerei e li collezionerei, se avessi manie di onnipotenza. Dicevo che non tutti meritano l’appellativo “feccia”, sì, ma troppe persone lo meritano. E non per qualcosa di grave o di buono, eh. Anch’io, a seconda di qualcuno, potrei esser “feccia”. E me ne rendo conto, accettandolo. Lo accetto perché non ho mai fatto nulla per cambiare il mio “status” e, lo sappiamo entrambi, neanche tu hai fatto qualcosa per cambiare e non lo farai male.

Tremolante

agosto 5th, 2009 § 0

Eh, ancora e ancora.

Sembra che non cambia nulla in questa vita, eh, non cambia nulla. Ho mille deja-vù, uno dopo l’altro e quando ad uno di questi ci credi,  finisce come al solito. Oh, ma è una strada a senso unico oramai. Non cambia, non cambierà nulla, non cambierà mai nulla.

E poi arrivano i soliti, i belli, i giganti, a dirmi che “no, non è così”, a dirmi che “allora dovresti esser te e non io” e ancora e ancora io mi comporto come un invertebrato del cazzo.

Dio, si. E’ colpa mia di tutto. Questo è poco ma sicuro. E non ho mai pianto per le mie colpe, semplicemente la spada che mi porto dietro è più pesante di molte altre. E si continua, ancora e ancora, ad immaginar il fiore che, per una cazzo di volta, sta fermo, invece di esser sbattuto qua e la dal vento.

Devo andar prima che il soffitto ceda, non ho voglia di restar schiacciato.

We have to believe in the stars

agosto 4th, 2009 § 2

Uscire di sera con questo tempo è semplicemente straordinario.

Cammini per strada, con compagni al fianco, alzi lo sguardo e ti fermi un attimo; decine e decine di persone ti passano accanto e te guardi su, ammaliato da un pugno di stelle sparse a distanza elevatissima, che ti sembran creare un percorso verso l’infinito, verso il passato, verso qualcosa che potrebbe cambiarti la vita.

Con questo tempo guardi lassù e vedi solo alcune nuvole illuminate candidamente dal chiarore della luna; ti giri, scruti ancora il cielo e tra il blu della notte e il nero del mondo trovi sempre una stella, lassù, che non smette mai di brillare. Ti segue quando vai in giro, ti segue quando sei fermo, ti segue quando dormi, ti segue quando ti svegli e anche se non la vedi, è sempre li, a brillare e a brillare.

Possono esserci miliardi di nuvole nere ma le stelle brillano e non finiranno mai di brillare.

Miraggio di nuvole

luglio 19th, 2009 § 0

Ok, io non ci so fare. Dopo tanto tempo l’ho capito. Ehvabbeh, me ne sbatto le palle sinceramente. Sinceramente dico questo perché, sempre sinceramente (siamo molto sinceri, qui), ho ben altro a cui pensare. E tutto questo “ben altro” non fa altro che riempirmi la mente e il cuore ogni giorno, ogni giorno di più.

Si spera, anche se non si spera, che ben presto si inizi a raccontar la più bella delle storie mai raccontate. Così, tanto per, tanto per far vergognare il mondo di non essersene accorto prima, di ospitar tutto quello che serve.

Through the night

giugno 22nd, 2009 § 0

Persone diverse. Persone speciali. Persone prive di razionalità, colme di fantasia.
Peronse diverse, eppure così uguali a tutte le altre. Persone piene di qualcosa che il Sole trasmette.

La notte è sempre difficile da affrontare, sempre. Sarà così, rimarrà così.

Ogni giorno, ogni mese, ogni anno.

Quelli che…

giugno 22nd, 2009 § 1

… m’avete rotto i maroni con ‘sti gruppi del piffero su Feisbuc.

A volte la vita non è fatta di solo vivere

giugno 21st, 2009 § 5

L’estate qui è già finita: oggi un temporale ha spazzato via mari e monti, ha sconvolto persone e cose.
Oggi un temporale ha portato via i ricordi e le speranze di molte persone.
Oggi un temporale impazzava e io ero tranquillo, almeno per un giorno “tranquillo”.

La serenità non esiste, lo sappiamo tutti quanti.
Ma preferisco intravederla in poche ore e rincorrerla come un cane rabbioso.

Believe

giugno 17th, 2009 § 0

We’ll pray together.
Believe in me.

Un giorno

giugno 14th, 2009 § 2

Lui, un giorno, non ci sarà più.
Lui, un giorno, non ci sarà più a sentire i vostri discorsi.
Lui, un giorno, non ci sarà più a raccattar le stelle e a regalarvele.
Lui, un giorno, non ci sarà più e nessuno piangerà sulla sua tomba.
Lui, un giorno, smetterà di esistere, portandosi con se il nulla.
Lui, un giorno, sparirà, senza dir nulla a nessuno.
Lui, un giorno, non ci sarà più.

Quel giorno, quel maledettissimo giorno dove ti verrà in mente di domandargli come sta, lui non ci sarà più. E allora sulla sua lapide leggerete “io per voi, chi per me?”.

Se ce l’avrà, una lapide.

Il mondo è anche l’Abruzzo

giugno 12th, 2009 § 2

Tardi. Sinceramente, troppo tardi. Ma alla fine, anch’io ho avuto problemi e anch’io, come tanti, non ho fatto altro che snobbare il problema Abruzzo.

Cosa? Siete sorpresi? Che, non avete mai visto un tizio che dice la verità? Beh, il mondo vi ha abituato molto bene, a quanto vedo. La clemenza che vedete in giro non esiste, se non nelle maschere di carnevale.

Oh, sinceramente non credo di esser nessuno per giudicare, ne voi ne loro, ne qualcun altro. E con loro non mi riferisco ai poveri malcapitati in Abruzzo, ma a quelli che vi fanno credere qualcosa, invece che qualcos altro.
Comunque.
La vicenda, in cuor mio, mi ha scosso. Sinceramente, mi dispiace per tutta la gente senza case, per tutta la gente nelle tendopoli, per tutti i bambini con i loro giocattoli tra le macerie, per tutte le persone decedute. Mi dispiace di non poter far nulla, sinceramente.
Nah, lasciate perdere fondi umanitari e cavoli vari. Per carità, spero con tutto cuore che per davvero i soldi arrivino alle casse abruzzesi (lasciando da parte gli interessi, i soldi per la pubblicità etc…), ma il modo migliore di aiutare sarebbe viver la “tragedia”, costantemente, in prima fila.

Io purtroppo non posso viverla. Ok, a fanculo il “purtroppo”. Diciamo anche che non voglio viverla, non sono così “altruista” come il resto del mondo. Mi va di dirlo perché non mi piace nascondermi dietro la falsa misericordia del mondo. Sono così, così vale, così esisto.

Si spera in un tempo migliore, per quelle persone. Alla fine, il titolo di questo blog significa questo; non solo per loro, ma per il mondo intero. E soprattutto per me.
Chi è religioso preghi, chi può aiuti, chi è menefreghista smetta un attimo di pensar a se stesso. Le persone muoiono, ogni giorno, ma non permettiamo al destino di trattarci così, di trattare così le persone dell’Abruzzo.

Pensateci un po’.

(posto la famosa canzone che hanno fatto degli artisti italiani nonsoperchénonsopercome; prego astenersi da commenti quali “la casa discografica si è fottuta i soldi” o “in culo a quelli che si son pagati quattrini”; sinceramente, non lo so e non mi interessa saperlo. posto la famosa canzone perché la musica aiuta; e se magari smettete di pensare a quello che c’è dietro, lo capite anche voi. dopo il jump c’è l’intero testo)

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Quando Facebook ti fa vomitare sulla tastiera (e devi pure ripulirla)

giugno 9th, 2009 § 3

facebook1

Non credo ci sia altro da dire, dai.

Dove sono?

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