febbraio 16th, 2009 §
(post post-datato e anche in ritardo. sono ancora più incorreggibile dell’ultimo anno)
Tre anni di Hope.
Tre anni per il mio piccolo mostro. Tre anni di gioie e dolori, tre anni di qualcosa che non so spiegare, neanche attraverso tutto questo.
Questi tre anni sono stati indimenticabili ed effimeri allo stesso tempo. Un misto di parole, emozioni e sentimenti mi hanno accompagnato e direttamente hanno trasportato questo blog prima alla deriva, poi al culmine, poi alla deriva, poi ancora al culmine. Banalmente, dalle stelle alle stalle, direbbe qualcuno. Ma non ci giurerei.
Tre anni di Hope significano “speranza”. Tre anni di Hope significano che nessuno può, ha potuto e potrà togliermi la speranza di sperare che la speranza esista, da qualche parte, in questo stupido mondo.
Tre anni di Hope hanno significato dare la speranza a qualcuno, accendere un sorriso sulle labbra di qualche persona, tifare per la squadra che in casa non vince una partita da secoli.
Tre anni di Hope, semplicemente, hanno smesso di rendere questo mondo meno speciale di quanto era ma diverso dal normale e normalmente banale per la diversità.
Tre anni di Hope significano raccontare quello che in tre anni è avvenuto e quello che potrà avvenire dopo tre, sei, nove anni. E oltre. » Dovresti cliccare qui per leggere il resto «
novembre 9th, 2008 §
Ma com’è che più mi guardo in giro, più cerco di leggere e più trovo blog senza senso, inutili, ridicoli e idioti?
Bah.
(dimenticavo, Hope è tra questi, eh)
luglio 29th, 2008 §
Le nuvole stanno a significare che io rullo.
C’è bisogno di altro?
luglio 27th, 2008 §
Sette giorni sono sufficienti a riflettere.
Chiedo scusa a tutti i lettori. Si ricomincia.
luglio 21st, 2008 §
Hope chiude.
Seh, avete capito bene, chiude. Non credo chiuda a tempo indeterminato, ma chiude. Per un motivo o l’altro, chiude. Ho perso la fiducia in quello che faccio, che ho fatto. MI chiamo Francesco e ho 19 anni. Non so che faro’ da grande, con il carattere che mi ritrovo. So solo che Hope chiude, per ora.
Magari ritornero’, magari no.
giugno 10th, 2008 §
A volte, come sempre, tutte le volte, mi chiedo cosa debba fare per cambiare un po’ tutte le situazioni che nel mio “arrancar” in avanti si sono create. E, come tutte le volte, non riesco a trovar una risposta a questa mia domanda.
Sono le 11:46 di un 10 Giugno.
Sto ascoltando un pezzo di un artista giapponese; no, non sto imparando la lingua ne credo mai la imparerò (non ha neanche le parole questo pezzo, per dire).
Navigo sul web da circa mezz’ora, in cerca di qualche cosa che possa ispirarmi per alcuni miei progetti. In una finestrella pero’, vedo ancora schizzar in lungo e in largo la mappa concettuale della mia tesina. Bah, “tesina” è una parola grossa; vorrei, anzi, parlerò della Globalizzazione a questo esame di “maturità” che di maturità mi sa poco e nulla, » Dovresti cliccare qui per leggere il resto «