Believe me when I say goodbye

gennaio 7th, 2009 § 1

E il bello è vedere, soltanto alla fine, quanto non eri tu a sbagliare tutto. Assolutamente, non eri tu.

Io non posso entrare

gennaio 1st, 2009 § 6

Perchè?

C’era un universo dove gli angeli non esistevano e gli dei erano dei simulacri di misticismo e fantasia che riempivano il cuore delle persone di speranza. C’era un universo dove l’acqua non scorreva nei fiumi ma lasciava il posto alle lacrime dei bambini che non riuscivano a far smettere i propri genitori di litigare.

C’era un posto dove i fiori non sbocciavano e la terra regalava i suoi frutti al nucleo che dentro di essa dimorava; divorava tutto, mangiava e mangiava; cancellava ogni cosa e le anime dei defunti non trovavano pace in un fiume che non era un fiume, ma un immensa distesa di lava che fiori di ciliegio trasportava verso il nulla.

C’era un mondo dove le parole si trasformavono in fatti e i fatti morivano ancor prima di nascere. C’era un mondo dove la realtà schiacciava i forti, schiacciava i deboli, schiacciava i sognatori, tana di una speranza equivoca e senza senso, che trasportava con te allori di vergogna.

C’era un mondo dove i cavalieri non erano cavallereschi e le dame non erano altro che illusioni di un’epoca morta e sepolta. C’era un mondo dove l’amore riempiva i sorrisi dei monti, c’era un mondo dove l’amore sbocciava dietro i monti, prima di morire.

C’era un mondo senza senso e senza prospettive. C’era un mondo che non capivo e che non volevo capire, ma che amavo dal fondo del mio cuore.

C’è un mondo dove io non posso entrare, di cui io non posso far parte. C’è un mondo dove non esistono distanze.

Perché?

Vicino la fine

dicembre 21st, 2008 § 0

“Bentornato, che ci fai qui?”

Vorrei che tu mi spiegassi il perché; beh, a dire il vero il perché già lo conosco ma sai, la mia idiozia mi impone di pensare come qualunque altro essere vivente e non rendermi conto di quello che è successo.

“Vorresti risposte da me? Lo sai benissimo che è successo, non domandarmelo; tanto, sei destinato a vagare in questo falso limbo fino a quando non ti deciderai a svegliarti”

Volevo cambiare e ci sono riuscito. Credi sia una cosa buona, vero? Beh, guardami: mi riconosci? Io non più. Devo frenarmi e non so come. Come posso fare per frenarmi? Dimmelo, se ci riesci, come posso?

“Non puoi frenarti, se non lo vuoi per davvero; e lo sappiamo entrambi che non lo vuoi. La domanda, però, resta comunque: perché non lo vuoi? Cosa ti trattiene?”

Mi trattiene di vedermi diverso, di vedermi da qualche altra parte, di vedermi estraneo.

“Non c’è altro da chiedermi, non c’è altro che tu voglia chiedermi. Vai via e risvegliati”

Vado via, vado via…

Thanks

dicembre 6th, 2008 § 2

Da 10 a 0 in dieci secondi.
Sicuramente non potevano essere 100.

Grazie.

Dove sono?

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