Do, re, mi e tutte le armonie che ne posson venir fuori

settembre 3rd, 2010 § 0

Eccolo qua! Vedi come ritorna a scrivere Finalfire su Hope! Ebbeh, mica era morto!

Mi hanno rubato il mio sax. Il mio sax. Ok, non è una cosa grave, tanto lo si ricompra, quando s’avranno i soldi.

Eh no, cazzo. E’ grave, la cosa, molto molto molto grave. Sono 9 anni che suono e 9 anni che suono con quello strumento. Non suono con altri strumenti, non ne ho mai avuti; magari vogliateci contar la chitarra ma che me ne frega, di quella.

Erano 9 anni che suonavo con quello strumento e 9 anni che andavo in giro per paesi, città e concorsi a suonar questo o quello, a suonar ai concerti e alle feste paesane, a suonar con gli amici e in piazza con altri musicisti; e adesso, mi ritrovo con un pugno di mosche in mano. La colpa? Boh.

Ieri sera son andato a suonare da amici e quindi bon, ci siam divertiti e ho lasciato il mio strumento, come al solito, nel cofano della macchina: “tanto, chi vuoi se lo prenda”. E allora mi son messo a dormire, tornato a casa, e stamane mi son alzato per studiare! Che bravo ragazzo, eh?

Ricevo una chiamata: “oh, ma il sax è a casa?” e io “ehm no, è nella macchina come sempre”. E lì boom. Il botto. Sax rubato, si son presi una busta della spesa (???) e il mio strumento: il mio strumento.

Boh vabbeh, sarò un sentimentale, sarò un cretino, sarò una femminuccia, cazzo me ne frega. Quel sax mi ricordava tanto Claudia, mi ricordava le mie scelte, mi ricordava quello che ho fatto in 9 anni.

Boom. 9 anni buttati nel cesso. Fanculo.

Nessuna destinazione

maggio 7th, 2010 § 2

Ehvabbeh, non poteva andar diversamente.

Bello per davvero. Son arrivato verso le ultime posizioni - contando dalla fine - nelle graduatorie di un noto progetto chiamato “Erasmus” messo a disposizione dall’università. E’ bello perché puoi andar in un paese europeo, farti canne per 6 mesi, magari imparar qualcosa e ritornar con il sorriso sulle labbra, spensierato e tanto felice! O almeno, è bello perché è una cosa ben diversa, è un bel sogno, e le canne non c’entrano un cazzo.

Ebbeh, allora scelgo un’ottima università europea per imparar qualcosa di computer science e andarmene via per un po’, coronando così il mio idilliaco sogno d’amor con il mondo che nasce nella mia infanzia. E quindi mando email a destra e a manca, giro e rigiro, scrivo di qui e di lì, parlo con persone e tutte quelle belle cose che si fanno in questi casi.

E poi, camminando, sbatto contro il muro della realtà fornitami dalle innumerevole informazioni, ufficiali, ufficiose e non, che mi han dato e che ho cercato: fare lo studente in questa ottima università europea significa trovarsi un alloggio, fornito o meno dall’università, in un intervallo di 250-450€ mensili, estremi compresi.

Apperò! Siam ancora più felici! Mi piace la cosa!

“… mi scuso per un ipotetico ritardo ma rinuncio alla borsa vinta nel progetto Erasmus per alcuni problemi che non sto qui a snocciolare…”

Autocontrollo

marzo 23rd, 2010 § 2

“Che stai facendo?”

“Niente, perché?”

“Bene, allora smettila di far niente.”

Da ‘x’ a ‘y’ ci son due passi

gennaio 26th, 2010 § 2

Tutti i giorni.

Ogni giorno è sempre più duro, veramente duro. Veramente bestiale, veramente “non alla mia portata”. Veramente, l’unica cosa di vero qui è che ci si deve muovere, e anche velocemente.

Veramente, eh.

Cazzi e mazzi e vaffanculo

dicembre 20th, 2009 § 2

“Va sempre così”.

No, non va sempre così. Assolutamente no. Sono così arrabbiato che dovrei scrivere un libro di 8000 pagine, ma non ci riesco. Sono arrabbiato, arrabbiato dentro. E pure fuori. Sono arrabbiato perché alla fine son sempre il cattivo, anche quando non lo sono.

Ma dico, cazzo, non ho mai chiesto nulla, mai. Neanche una volta. Non si chiede nulla, in effetti, nulla. Ma dopo del tempo passato ad amare, a voler bene, semplicemente a condividere tempi brutti e belli, ti senti dire che fai tutte queste cose solo quando la situazione è allegra, scorre leggera e cazzi e mazzi.

Ehvabbeh, ma vaffanculo allora. Un vaffanculo generale a me stesso che idiota pensa prima a gli altri e non a se stesso. Ehvabbeh, e poi mi dicono che non sono cinico. Ok, magari avete ragione, ma situazioni come queste non fanno altro che spingermi ad esserlo.

This isn’t a phoenix, man

ottobre 13th, 2009 § 0

Eh, bof, quest’anno sarà duro, ma veramente duro.

Non parlo dell’università in se, no; quella si fa, basta volerlo, impegnarsi e morire sbronzi in una delle solite feste.
Il problema sono e restano altri, purtroppo. Unfortunately, direi, se fossi a qualche anno fa. Ma ho smesso di essere “a qualche anno fa” da un sacco di tempo, oramai. Cerco ogni volta di scrivere qualcosa ma qua di scrivere qualcosa non se ne parla, anzi, la miseria delle pagine bianche regnano incontrastate in questo blog.

Eppure, sto coso non muore, come non muoio io. E ora ci rimobocchiamo le maniche, cerchiamo di passare Ottobre e aspettiamo un altro mese, e poi un altro, e poi un altro. Meno male, almeno ho un paio di obiettivi da raggiungere, molte aspettative e l’intrinseca forza di qualcuno che da qualche parte forse m’aspetta.

Boh, vediamo se riesco a risogere, va.Fr

Congratulazioni

settembre 15th, 2009 § 0

Congratulazioni.

Un giorno

giugno 14th, 2009 § 2

Lui, un giorno, non ci sarà più.
Lui, un giorno, non ci sarà più a sentire i vostri discorsi.
Lui, un giorno, non ci sarà più a raccattar le stelle e a regalarvele.
Lui, un giorno, non ci sarà più e nessuno piangerà sulla sua tomba.
Lui, un giorno, smetterà di esistere, portandosi con se il nulla.
Lui, un giorno, sparirà, senza dir nulla a nessuno.
Lui, un giorno, non ci sarà più.

Quel giorno, quel maledettissimo giorno dove ti verrà in mente di domandargli come sta, lui non ci sarà più. E allora sulla sua lapide leggerete “io per voi, chi per me?”.

Se ce l’avrà, una lapide.

La serenità non esiste

giugno 9th, 2009 § 1

La serenità non esiste.
La serenità non esiste.
La serenità non esiste.
La serenità non esiste.

Why do you lie?

aprile 13th, 2009 § 1

A volte mi domando perché.

E’ semplice, alla fine. Si è nati diversi, tutto qua. Che poi, “nati” è una parola grossa. Parlando di venuta al mondo, beh, tutti siamo usciti da qualche essere umano, ok. Semplicemente, ecco, possiamo dire che si è “vissuti” diversamente. Ed è naturale, quindi, che si è diversi e mai uguali, a questo mondo.

Però poi ci pensi e ci ripensi, e ti domandi “e perché io, allora?”. Beh, è semplice: perché ci credi e ci hai sempre creduto e le persone che ti hanno sempre detto di crederci e che credevano con te, semplicemente, mentivano.

Ecco perché, alla fine, ti senti diverso: perché, almeno questo, non sei un fottuto bugiardo.

The light is so far away

aprile 9th, 2009 § 3

Eh beh, se possibile vorrei odornare la luna di luci e suoni, così da farla vedere e ascoltare a chi di dovere.

Non ho mai creduto che la vita fosse un miracolo. Non ho mai creduto nei miracoli, alla fin fine.

Ma ho sempre creduti in qualcosa che mi ha ucciso e che, ancora, continua ad uccidermi.

Capire?

marzo 13th, 2009 § 12

“Lo vuoi capire che non vale? E’ inutile, perché insisti?”

Perché sono un emerito coglione.

No, non il testicolo. Un coglione in senso lato. Un coglione che più coglione non si può.
Ok, sono troppo egocentrico e superbo per offendere me stesso. Ma più continuo e più mi rendo conto che la parte reale ha ragione e la parte surreale sta per cedere.

E ho paura proprio di questo. Tanta, tanta paura.

QQL HRV
LVF WR

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