Attenzione: se sei una ragazzina che non sa che pesci pigliare (olè!) o un allupato arrivato tramite qualche keyword porno (aaargh), non leggere. Se rispecchi qualunque altra categoria, continua pure. Ma ti ho avvertito, sappilo.
Giorni fa a scuola consegnavano un giornalino (chiamarlo giornale sarebbe troppo) tutto impasticciato di consigli per la maturità, per l’università, per la vita. In poche parole, uno di quei giornalini scritti da nullatenenti per nullatenenti.
Fatto sta che proprio in quel momento avevo un urgente bisogno di carta per tappezzare le pareti della mia sala torture. Quindi, con grande padronanza della situazione, mi avvicino al tizio che distribuiva e domando “potrei averne uno?”.
Dieci minuti dopo riesco a uscire dalla montagna di giornalini consegnatami e ne prendo uno. Noto subito che il cosiddetto è avvolto in una carta plastificata: subito, la mia mente avida ed egoistà pensa “wow, ci sarà qualche cd o qualche cosa che mi farà esaltare come un bambino dopo aver rubato al supermercato!”.
Scarto con tutta la furia che ho in corpo (a volte mi meraviglio di quanto sia idiota, si).
Trovo solanto un libretto. Si, un libretto.
Dopo essermi ripreso dal brutale colpo (mi aspettavo qualcosa di utile), mi chiedo “bon, leggiamolo” (se non l’avessi letto avrei oziato in qualche altro modo, quindi…).
Non cito ne il titolo ne la casa editrice ne qualunque altra associazione che possa ridurmi al lastrico. Quindi limitatevi ad assaporare le mie arti occulte nel dirvi che questo libretto regala consigli sul sesso alle ragazzine che credono la propria vagina come un raccoglitore di rifiuti. » Dovresti cliccare qui per leggere il resto «