“Ciao, ti piace saltare, a quanto vedo!”
Mi ricordo che così conobbi Alice.
Le piaceva fare skate. Non avevo mai visto ragazze fare skate in vita mia ma quel giorno mi si prospettava qualcosa di diverso.
Ero solito andar in quel minuscolo parco a correre con la mia tavola; più che correre, diciamo anche che strisciavo per terra con il mio fondoschiena la maggior parte del tempo!
Quel parco sembrava un set di un film, per quanto era curato: stradine in cemento liscio, nessun segno di rottura o crepe; ai lati folti cespugli le costeggiavano. Una distesa di verde e di allegria così bella da sembrar fasulla. » Dovresti cliccare qui per leggere il resto «