Il mio esame, parte prima

luglio 10th, 2008 § 16

… e ultima.

Ultima perchè non credo debba sostenere un altro esame di maturità. Magari in un diverso continum spazio-temporale che mi proietti in un’altra dimensione ove io sono un essere normale e gli asini non volano ne camminano, semplicemente non esistono.

Dicevo.

Lunedì 30 giugno ho affrontato, superato e terrorizzato (si, l’esame, mi è apparso in sogno ed è scappato. in questi casi mi viene da pensare se io sia così brutto) l’esame di maturità. Il primo e ultimo esame di maturità della mia vita.

Rèo della mia misera tesina (che trovate qui in formato pdf) e della mia scarsa preparazione, mi preparai a fronteggiar l’esame che tanto impaurisce. Di seguito una dettagliata tappa cronologica degli eventi (vi porto anche indietro nel tempo cambiando il tempo, appunto). » Dovresti cliccare qui per leggere il resto «

E’ finita

giugno 17th, 2008 § 6

Domani esami.

E’ finita. Veramente finita, questa volta. Non sono, non siamo più al confronto di un’operazione di transizione da un anno all’altro, da un corso all’altro, da una situazione all’altra.

Mi rivolgo a coloro che con me hanno viaggiato quest’ultimi anni nella barca della felicità, del sorriso e delle normalissime quanto banali batoste di questa età. Mi rivolgo alla mia classe, mi rivolgo a quelli che forse lascerò, mi rivolgo a quelli che forse andranno avanti senza di me. Forse, forse, forse.

Non sono sicuro di nulla, non voglio esserlo. Sono sempre stato al mio posto, nella società scolastica e al mio posto continuo questo viaggio fino alla fine.

E’ finita. Veramente finita. E’ la notte prima, è la notte dei rimpianti, delle preoccupazioni e delle sciagure, questa. E’ la notte dove ognuno con un minimo d’animo si ferma a guardare un attimo in cielo e a pensare “cosa farò, ora?”.

Per la prima volta, nella mia vita, non so cosa fare. Non riesco a pensare a cosa io possa incontrare girato l’angolo. Non riesco a pensare a cosa io lasci, una volta girato l’angolo. Ripenso e ripenso sempre alle solite cose: andarmene, uscire, vivere lontano, farmi una vita vera.

Eppure, arrivo ogni volta alle stesse conclusioni.

Beh, sono grande. Sono “maturo”, come dovrebbe attestare quest’esame, per quanto io ci creda; magari dal profilo “scolastico”, ma da qualche tempo a questa parte ho iniziato a dubitare anch’io di questo profilo.

Eh beh, la consolazione c’è, ed è anche bella grossa: una volta superato questo, avrò finito e, con la giusta dose di forza, riuscirò ad emergere.

Si. Consideratemi ambizioso, egoista, superbo, materialista. Consideratemi come volete. In verità, non mi tocca. Mi tocca soltanto riuscire a credere al cedimento di questo muro, di questo presente.

Beh, ci si vede domani alle 8.30, a vomitare chili e chili di parole dalle nostre dita.

Chissà, magari qualcosa riuscirà a brillare.

Edit: ho vomitato tanto, tanto. L’emozione mi ha aiutato. In tutti i sensi (chi conosce le prove comprende).

Dove sono?

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