Ho aperto un piccolo raccoglitore di pensieri, una selezione caleidoscopica di costrutti cerebrali senza forma alcuna.
Si chiama A Cognitive Hope Story ed è un trafiletto di Hope. Vi invito a seguirlo in contemporanea a questo poiché, avendo sempre meno tempo, i miei pensieri si limitano a concetti brevi, piuttosto che variegate salse degne di accompagnare Hope. Spero di incontravi anche lì.
Non c’è nulla di completamente mio a questo mondo, e credo non ci sarà mai nulla.
Staremo a vedere, in realtà, ma credo di conoscere già la realtà.
Oggi ho parlato con una persona che non sentivo da un anno circa e sta male, a quanto ho capito. Spero ritorni a stare bene, spero ritorni io un giorno a star bene.
Non so, non so davvero. Non ho nulla di cui lamentarmi, per carità. Assolutamente nulla. Eppure, i colori mi sfuggono, e sconfinati prati grigi mi riempiono il mondo di malinconia e tristezza.
Quest’anno mi sono comportato male, veramente male. Non rinnego nessuna scelta, nessuno. Ma mi merito tutte le punizioni di questo mondo, semplicemente perché so fronteggiarle. E come ogni volta, vinciamo. Con dolore e sofferenza, vinciamo.
E come la cometa viaggia per l’universo infinito, il destino tesse le sue trame in uno spazio infinitesimo. La convinzione che il tutto non finirà, che non è finito, che non deve finire, vive.
E vivrà per sempre.
If I leave you it doesn’t mean I love you any less
Oggi è domenica, domani sarà lunedì, e dopo sarà martedì, e così via.
I giorni trascorrono e io, sempre di più, perdo il mio animo, il mio entusmiasmo, la mia vita, i miei interessi, i miei progetti, i miei sogni, le mie passioni.
Non voglio finire così, non voglio. E dai, allora, mondo, concedimi qualche attimo di tregua, dammi una strada, lasciami intravedere quello che ci sarà nel mio futuro.
Non ci riesco, non riesco più a programmare niente. Tutto quello che voglio è serenità, gioia, allegria, speranza. Tutte cose che non trovo, che non ottengo, che magari non ho mai cercato. Ma a volte mi domando: se per davvero non le avessi cercate, allora perché ci tengo tanto? Perché? » Dovresti cliccare qui per leggere il resto «