Ho aperto un piccolo raccoglitore di pensieri, una selezione caleidoscopica di costrutti cerebrali senza forma alcuna.
Si chiama A Cognitive Hope Story ed è un trafiletto di Hope. Vi invito a seguirlo in contemporanea a questo poiché, avendo sempre meno tempo, i miei pensieri si limitano a concetti brevi, piuttosto che variegate salse degne di accompagnare Hope. Spero di incontravi anche lì.
Il vostro fidatissimo,
F.
Ipotesi: sia l’individuo I1 e l’individuo I2 elementi di un insieme I contenente le persone di questo pianeta. Sia M(I1), M(I2) rispettivamente l’insieme delle azioni individuali potenzialmente effettuabili dall’invididuo I1 e I2.
Tesi: Esiste allora la relazione L = { l : l ∈ M(I1) oppure l ∈ M(I2) } = { l : l ∈ M(I1) ∪ M(I2) }.
Corollario 1: In una relazione sentimentale l’insieme delle azioni potenzialmente effettuabili da ambo i membri dovrebbe essere l’unione degli insiemi delle azioni effettuabili dai singoli membri e non l’intersezione, ovvero i membri non sono vincolati alle rispettive immagini.
Corollario 2: La tesi vale per ogni coppia di elementi I1 e I2 tale che I1 != I2 e per ogni sesso attribuito ai due elementi.
(l’ispirazione va ad un viaggio in macchina con un amico)
Ipotesi: sia M l’insieme degli elementi umani di questa terra.
Tesi: per ogni elemento m di M esiste la proprietà attualmente definita come “stupidità umana”.
Corollario (1): ci sarà sempre un elemento k di M che affermerà il contrario della tesi di cui sopra, offrendo un ottimo pretesto per ridere fragorosamente e buttarsi da un ponte in preda ad un attacco di schizzofrenia.
Corollario (2): un giorno l’insieme M finirà ma la proprietà espressa dalla tesi passerà su qualche altro corpo celeste.
Corollario (3): presi due elementi a, b dall’insieme M, non esisterà mai piscologia inversa tale che a convinca b della sua non-stupidità. Vale la normale proprietà commutativa per l’operatore “piscologia inversa”. » Dovresti cliccare qui per leggere il resto «