Chiuso per ferie forzate

agosto 28th, 2012 § 0

Poiché devo incellophanarmi il cuore e spazzolarlo da tutta la sabbia rimasta da due anni di convivenza col deserto, chiudo Hope per un po’. Naturalmente siete liberi di visitarlo ma, in quanto a me, non pubblicherò nuovi post per un po’ (si può dire che finora ne abbia scritti tanti, eh…). Con una scelta di cattivo gusto, chiudo -per lo stesso indefinito periodo di tempo- anche A Cognitive Hope Story.

Chiunque abbia qualcosa da espormi, sa dove trovarmi.

Vostro,
F.

A Cognitive Hope Story

marzo 12th, 2012 § 0

Ho aperto un piccolo raccoglitore di pensieri, una selezione caleidoscopica di costrutti cerebrali senza forma alcuna.

Si chiama A Cognitive Hope Story ed è un trafiletto di Hope. Vi invito a seguirlo in contemporanea a questo poiché, avendo sempre meno tempo, i miei pensieri si limitano a concetti brevi, piuttosto che variegate salse degne di accompagnare Hope. Spero di incontravi anche lì.

Il vostro fidatissimo,
F.

Procrastination

agosto 26th, 2010 § 2

Non è buffo che per qualunque metodo, modello, modo di viver la vita, ci sia un termine medico/psichiatrico/blabla?

Il motivo per il quale non scrivo molto sul blog è proprio questo: procrastinazione.
Ho un sacco di post scritti su file di test non più lunghi di 50 righe nei meandri del mio Mac ma boh, non è questa l’ora di postarli, non mi sembra questo il momento adatto e soprattutto, non mi sembra ci sia il sentimento coerente per farlo. Infatti, sto continuando a scrivere di qua e  di la, scrivo quando viaggio, annoto cose su un piccolo taccuino che ho da almeno 1 anno e mezzo e soprattutto sto leggendo in modo assurdo, forse paragonabile a quando ero piccolo che leggevo di tutto, sempre, anche quando facevo la pupù.

Però, boh. Non so, alla fine, che cosa scrivere: molti son venuti da me, lamentandosi, odiandomi, chiedendomi “perché non scrivi più su Hope?” e io “perché devo far ordine nella mia vita, prima”. Lo sappiamo tutti che Hope è lo specchio della mia realtà, è la traslitterazione della mia vita, della mia esistenza: semplicemente prendo i miei pezzi di destino, li metto insieme e li traduco in quello che sono questi post.

Quindi, non abbiate paura, io ci son qui, e ci sarò sempre. Se un giorno dovessi morire, lo verrete a sapere.

P.s: e ora mi va tanto di cambiar il layout e ritornar a scrivere, sì.

Ok guestcast!

ottobre 19th, 2008 § 0

Ho spostato tutti i file audio dei guestcast su di un altro host, ora si riproducono ottimamente.

Almeno spero.

Everything is gonna be alright

maggio 15th, 2008 § 6

“Tutto bene”.

Quante volte l’abbiamo sentito dire? Quante volte ce l’hanno detto? Quante volte me l’hanno detto?

Tante, tante, tante. Ma io non ho mai creduto a tutto ciò perchè se veramente qualcosa andasse per il verso giusto allora non avrei lo stimolo a cambiarle, le cose che non vanno per il verso giusto.

In fondo, credo sia giusto. Senza lo stimolo di cambiare le cose, le persone, la vita, sarei un cumulo di cenere in attesa del suo posto nel primo vagone del treno, suo amico, chiamato vento.

E pur di non essere preda degli eventi, preferisco mentire sul fatto che vada tutto bene.

Guestcast by Jennifer (cos’è un Guestcast?)

La pioggia sulla strada

maggio 14th, 2008 § 4

Basterebbe una semplice occhiata.

Basterebbe un semplice sorriso a quello che sei, per dimenticare tutto e tutti. Basterebbe che venissi qui a leggere, che venissi qui a tenermi la mano, che venissi qui a danzare sulle nuvole che ricoprono il mio cielo: ogni tocco cancellerebbe le nuvole, portandosi via la pioggia che sul mio viso da troppo tempo oramai ricade.

Basterebbe che venissi qui a leggere per comprendere quanto io sia perso in questa strada, oramai. Non vedo fiori sui cigli alle mie estremità, non vedo il sole all’orizzonte che illumini il tragitto, non vedo persone farmi “ciao” con la manina in attesa che li raggiunga. Non vedo nulla, tranne quella pioggia che da troppo tempo oramai ricade su questa strada. Sulla pioggia scivolo e scivolano via le mie identità, i miei sogni, le mie speranze, le mie felicità. » Dovresti cliccare qui per leggere il resto «

Forse è veramente così

aprile 16th, 2008 § 7

Forse è veramente così.

Forse è veramente questa la strada da percorrere, come una formica dispersa sul freddo cemento in cerca del suo formicaio.

Forse è veramente questa la strada da seguire in attesa di trovar quel qualcosa o quel qualcuno disposto a sorriderti mentre la nave affonda.

Forse è veramente questo il percorso di vita che il destino ha scelto per te: lacrime come pioggia sul nero terreno del mondo.

Forse è veramente questo il “tutto” che tutti cercano e che nessuno trova.

Forse è veramente questo quel qualcosa che dovrebbe aiutarti a sconfiggere il mostro che hai sotto il letto, invece di alimentarlo con la tua paura.

Forse è veramente questa la vita che dovrai vivere, evitando ogni volta gli eventi che ti metteranno alla prova e sprecando ogni volta le occasioni migliori.

Forse è veramente questo quello che cerchiamo o, sicuramente, no.

Guestcast by Max aka Ani (cos’è un Guestcast?)

Quattro minuti

marzo 27th, 2008 § 6

Ho solo quattro minuti per scrivere questo post. Non chiedetemi il perchè, sappiate che ho soltanto questo tempo a disposizione.

In quattro minuti si possono scrivere tonnelate di cose: come la giornata ti sia piaciuta o meno, come le tette di quella ragazza sembravano muoversi a ritmo di sub-woofer, come tu abbia sbroccato sei, sette, otto volte perchè quel maledetto sistema integrato non voleva saperne di funzionare.

In quattro minuti si possono scrivere moltissime cose, si. Ma, sinceramente, non so cosa scrivere se non sei tu a darmi un qualcosa su cui scrivere.

Guestcast by Finalfire (cos’è un Guestcast?)

Claudia

novembre 12th, 2007 § 14

Non sono piu’ il tipo da scrivere post e ingurgitare chili e chili di dolciumi nel mentre, ottenendo cosi’ il potere di esser dolce e carino allo stesso tempo (che poi, oibo’, ditemi quando lo sono stato e vi credero’).

Ma, almeno questa volta, voglio cambiare e voglio cambiare in qualcosa che, sinceramente, possa far del bene non a me stesso, ma ad una sola persona, una persona che da tanto, tantissimo tempo dimora nel mio cuore.

Uhm, non chiedetemi chi sia, chi non sia, poiche’ affibiarle un appellativo cosi’ “umano” sarebbe oltremodo ridicolo e fuori luogo.

Non sono piu’ il tipo, lo dico e lo ripeto, ma piu’ lo scrivo e piu’ mi rendo conto di comportarmi come un bambino che fugge davanti un ago, non capendo che quell’ago potrebbe salvargli la vita.

Sono qui, come sempre, a scrivere per una persona, per quella persona, per lei.
Sono qui, come sempre, a farmi male uccidendo quello che rimane della mia personalita’, pena un allontanamento senza motivi o, volendo dire, per un motivo inutile.
Sono qui, come sempre, a parlare con gli astri e a pensare come sarebbe vuota e dolorosa la vita, senza di lei.
Sono qui, come sempre, pensando e ripensando che queste parole possano apparir come fasulle ai suoi occhi.
Sono qui, come sempre, a ritoccar le nostre foto: non lo farei, se non avessi bisogno soltanto io del ritocco, in verita’.
Sono qui, come sempre, a pensare e a ripensare.

E pensando e ripensando, finisco sempre allo stesso punto: Claudia.

Guestcast by Simona (cos’è un Guestcast?)

Non riesci a sentirlo? Clicca qui!

Rose

maggio 28th, 2007 § 8

Rose per il morto, rose per la vita.
Rose per chi ha vissuto e per chi non c’e’ mai riuscito.
Rose appassite, rose piene di vita.
Rose per chi ha dato, rose per chi ha solo ricevuto.
Rose per gli intelligenti che mentono, rose per gli stupidi che non hanno mai detto una bugia.
Rose per il mondo, rose per una sola persona.
Rose e petali sparsi per le vie di New York e solo spine per i deserti dell’Africa.
Rose per chi ha cantato almeno una volta una canzone d’amore, rose per chi non ha mai capito cosa sia l’amore.
Rose per i nerd, nessuna rosa per chi li disprezza.
Spine per gli amici, rose per i nemici.
Rose per chi ha ingannato e rose per chi e’ stato ingannato.
Rose per la musica, rose per chi non puo’ ascoltare.
Rose per chi sa parlare, rose per chi riesce solo scrivere.
Rose per chi studia per un futuro, rose per chi non studia ed ha gia’ un futuro.
Rose per chi piange, rose per chi non ha mai pianto.
Rose per ognuno che prova sentimenti, petali bruciati per chi ha provato troppo.
Rose per chi ha ucciso, spine per chi ha desiderato la morte.
Rose per te e per tutti gli altri, nessuna rosa per me.
Rose per chi vuole bene, rose per chi non ha nessuno a cui volere bene.
Rose per la felicita’, rose per la tristezza.
Rose per l’universo e per le stelle, una rosa bianca per la luna.
Rose per chi crede in Dio, rose per chi non ha trovato mai la fede.
Rose per chi non ha paura, spine per coloro che amano la paura.
Rose nere per i codardi, nessuna rosa per i coraggiosi.
Rose per chi ha cercato invano, spine insanguinate per chi ha trovato tutto ma non si e’ mai saziato.
Rose per la terra, madre di tutte le rose.

Guestcast by Jennifer (cos’è un Guestcast?)

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