Ehvabbeh, non poteva andar diversamente.
Bello per davvero. Son arrivato verso le ultime posizioni – contando dalla fine – nelle graduatorie di un noto progetto chiamato “Erasmus” messo a disposizione dall’università. E’ bello perché puoi andar in un paese europeo, farti canne per 6 mesi, magari imparar qualcosa e ritornar con il sorriso sulle labbra, spensierato e tanto felice! O almeno, è bello perché è una cosa ben diversa, è un bel sogno, e le canne non c’entrano un cazzo.
Ebbeh, allora scelgo un’ottima università europea per imparar qualcosa di computer science e andarmene via per un po’, coronando così il mio idilliaco sogno d’amor con il mondo che nasce nella mia infanzia. E quindi mando email a destra e a manca, giro e rigiro, scrivo di qui e di lì, parlo con persone e tutte quelle belle cose che si fanno in questi casi.
E poi, camminando, sbatto contro il muro della realtà fornitami dalle innumerevole informazioni, ufficiali, ufficiose e non, che mi han dato e che ho cercato: fare lo studente in questa ottima università europea significa trovarsi un alloggio, fornito o meno dall’università, in un intervallo di 250-450€ mensili, estremi compresi.
Apperò! Siam ancora più felici! Mi piace la cosa!
“… mi scuso per un ipotetico ritardo ma rinuncio alla borsa vinta nel progetto Erasmus per alcuni problemi che non sto qui a snocciolare…”
E CHE CAZZO!
Eh, purtroppo tutto ha un prezzo .__.