E ora prendimi, squarciami il petto e portami via il cuore.
Che schifo di tempo, oggi. La pioggia incombe su queste campagne e le strade sembran trappole per i topi. Non vedo l’ora di poter andar via, di uscire qualche giorno, di andare all’università e non rimettere piede qui e lì, soliti posti, soliti facce, solite disgrazie.
Che schifo di tempo, oggi. Mi sento come se dietro quella nuvola ci fosse una stella pronta a rincorrermi, toccarmi, sbattermi per terra e strapparmi il cuore dalla gola, pronta a dilaniarmi e a straziare la mia anima come carta straccia. Non mi stupisco più di nulla e proprio questa mancanza di stupore mi porta a raccattar vecchi fogli, tagliarli e conservare solo le parole più importanti in essi presenti.
Dai, diamoci un taglio e alziamo gli occhi al cielo: aspettiamo la distruzione senza aver paura, perché la paura non esiste, perché nella paura ci viviamo e non la vediamo.