We’ll pray together.
Believe in me.
Believe
giugno 17th, 2009 § 0
Una volta sola – Club Dogo
giugno 17th, 2009 § 0
Pure
giugno 16th, 2009 § 0
La voce di questa tizia è un orgasmo puro, puro.
Cornice
giugno 15th, 2009 § 3
Ah, ragazzi.
Ho venti anni, il mio primo anno di università e quasi finito e non so dove andrò, dove sarò, dove esisterò. Non so neanche se arriverò ad un futuro del genere, eh.
Ah, figlioli miei.
Non ho ancora perso quei ticchettii (o peculiarità, come dice qualcuno) del mio carattere e del mio corpo che mi rendono “strano” o “diverso”. Non ho ancora perso l’abitudine di battere le dita al bancone del bar mentre aspetto, di suonar sul legno come l’aria sul pianoforte, di girar in lungo e in largo a pensare e a pensare, di farmi male da solo più di quanto qualcuno possa fare.
Ah, bambini di questo mondo.
Vivete, viviamo questa vita. Non c’è altro da fare, alla fine. E lo sapete benissimo, anche voi, li fuori, che mi considerate tanto “sciocco”.
Immortaliamo l’esistenza nell’unica cornice che valga la pena costruire.
Lasciamoci accecare dalla luce del Sole.
Quello che non siamo, non saremo mai.
Se lo fossimo, non saremmo noi stessi.
Un giorno
giugno 14th, 2009 § 2
Lui, un giorno, non ci sarà più.
Lui, un giorno, non ci sarà più a sentire i vostri discorsi.
Lui, un giorno, non ci sarà più a raccattar le stelle e a regalarvele.
Lui, un giorno, non ci sarà più e nessuno piangerà sulla sua tomba.
Lui, un giorno, smetterà di esistere, portandosi con se il nulla.
Lui, un giorno, sparirà, senza dir nulla a nessuno.
Lui, un giorno, non ci sarà più.
Quel giorno, quel maledettissimo giorno dove ti verrà in mente di domandargli come sta, lui non ci sarà più. E allora sulla sua lapide leggerete “io per voi, chi per me?”.
Se ce l’avrà, una lapide.
Con Te Partirò – Andrea Bocelli & Sarah Brightman
giugno 13th, 2009 § 0
Il mondo è anche l’Abruzzo
giugno 12th, 2009 § 2
Tardi. Sinceramente, troppo tardi. Ma alla fine, anch’io ho avuto problemi e anch’io, come tanti, non ho fatto altro che snobbare il problema Abruzzo.
Cosa? Siete sorpresi? Che, non avete mai visto un tizio che dice la verità? Beh, il mondo vi ha abituato molto bene, a quanto vedo. La clemenza che vedete in giro non esiste, se non nelle maschere di carnevale.
Oh, sinceramente non credo di esser nessuno per giudicare, ne voi ne loro, ne qualcun altro. E con loro non mi riferisco ai poveri malcapitati in Abruzzo, ma a quelli che vi fanno credere qualcosa, invece che qualcos altro.
Comunque.
La vicenda, in cuor mio, mi ha scosso. Sinceramente, mi dispiace per tutta la gente senza case, per tutta la gente nelle tendopoli, per tutti i bambini con i loro giocattoli tra le macerie, per tutte le persone decedute. Mi dispiace di non poter far nulla, sinceramente.
Nah, lasciate perdere fondi umanitari e cavoli vari. Per carità, spero con tutto cuore che per davvero i soldi arrivino alle casse abruzzesi (lasciando da parte gli interessi, i soldi per la pubblicità etc…), ma il modo migliore di aiutare sarebbe viver la “tragedia”, costantemente, in prima fila.
Io purtroppo non posso viverla. Ok, a fanculo il “purtroppo”. Diciamo anche che non voglio viverla, non sono così “altruista” come il resto del mondo. Mi va di dirlo perché non mi piace nascondermi dietro la falsa misericordia del mondo. Sono così, così vale, così esisto.
Si spera in un tempo migliore, per quelle persone. Alla fine, il titolo di questo blog significa questo; non solo per loro, ma per il mondo intero. E soprattutto per me.
Chi è religioso preghi, chi può aiuti, chi è menefreghista smetta un attimo di pensar a se stesso. Le persone muoiono, ogni giorno, ma non permettiamo al destino di trattarci così, di trattare così le persone dell’Abruzzo.
Pensateci un po’.
(posto la famosa canzone che hanno fatto degli artisti italiani nonsoperchénonsopercome; prego astenersi da commenti quali “la casa discografica si è fottuta i soldi” o “in culo a quelli che si son pagati quattrini”; sinceramente, non lo so e non mi interessa saperlo. posto la famosa canzone perché la musica aiuta; e se magari smettete di pensare a quello che c’è dietro, lo capite anche voi. dopo il jump c’è l’intero testo)
Figlio di una realtà crudele
giugno 10th, 2009 § 2
Sono anni che ho smesso di creder in qualcosa. Perché? Bah.
Qualcuno dice autodifesa, qualcuno dice superfilosofia, qualcuno dice questo e quello. Io non dico un benamato cazzo, sinceramente. Sapete, non preferisco esprimermi, non c’è nulla sul quale esprimersi, alla fine.
Non c’è una luce che ti prende e che ti porta via con se. Non c’è quella flebile speranza che ti si manifesta sotto forma di un sorriso o di una cavolata, sotto forma di un abbraccio o una cazzata. Non c’è quella piccola stellina che brilla sempre per te, nel cielo. Non c’è quel simulacro di materia che è stata “creata” o “modificata” semplicemente per te. Non c’è nulla che sia per te, nel mondo, alla fine.
Diciamoci la verità. Creder che ci sia qualcosa “solo per te” è da egoisti, perché mai nulla ci sarà per te. Non ci sarà mai nulla semplicemente perché siamo esseri umani, e desiderare qualcosa così intensamente da pensar all’unicità della creazione, non ha senso. Come non ha senso domandarsi se quello che stai scrivendo sia vero o falso, se abbia delle fondamenta solide, se abbia qualcosa che possa far gridare alla verità.
Semplicemente non ha senso soffrire, come non ha senso sorridere. Non ha senso il tutto, qui, perché tutto ha un senso che non possiamo considerare “nostro”. Non possiamo per un semplicissimo motivo: non sappiamo più cosa considerare.
Una cosa è certa. Tutto accade per una ragione. E ogni ragione avrà sempre e solo il freddo e cattivo eco delle tue colpe.
Disgiunzione
giugno 10th, 2009 § 0
Il legame sta morendo, il legame si sta spezzando. Se è così, ditemelo.
Per favore.
Over the Hills and Far Away – Nightwish
giugno 10th, 2009 § 0
Sono escluso!
giugno 10th, 2009 § 0
Il vostro eroe perde la connessione aDSL per qualche giorno (si spera) nella sua locazione vicino l’università.
Sporadicamente farà qualche comparsa tramite uairless a scrocco o adibite ad uso universitario (mah).
Non si muore mai, ricordatelo.
Quando Facebook ti fa vomitare sulla tastiera (e devi pure ripulirla)
giugno 9th, 2009 § 3
