Non è giusto.
E’ facile, dire che non è giusto. Cos’è giusto? Cosa non è giusto? E’ giusto che il mondo ti tratti così, che non ti trattì così?
Non è giusto. Non dire che non è giusto. Non puoi farci nulla, se non alzarti e vivere, pensando a te.
Per chi sopravvive, non è giusto. Per chi vive non è giusto, ma la speranza non la toglie nessuno.
Nessuno.
E’ terrificante, semplicemente terrificante.
“Pensando a te…” =.=
Ah… Dimenticavo.
Se esiste quella che tu stesso hai definito anima, allora esiste necessariamente anche un criterio innato e intrinseco che discrimina il giusto dall’ingiusto.
Era “pensando per te”, ma il concetto si capisce.
Cos’è il giusto o l’ingiusto, scusami? Quante cose facciamo giuste che magari per gli altri sono ingiuste? E viceversa? Non è tutto relativo, quasi nulla. Ma questo è così, e non c’entra l’anima. Per te c’entra perché credi che l’anima sia solo dei “buoni”.
Ma chi è buono, qui?
Con tutto il rispetto non hai capito un cazzo.
Non ledere l’altrui sfera è giusto, è principio intrinseco, innato, innegabile. Penso che non ci voglia nessuna concezione filosofica, teologica, trascendentale, esistenzialista e via dicendo per penetrare il senso di una movenza ancestrale così limpida.
Il concetto non si capisce, altrimenti non lo avrei frainteso.
Io non credo che l’anima sia solo dei buoni. Io non credo a un cazzo. Io al massimo sento che un atto sia giusto e che un altro non lo sia, che un pensiero sia giusto e che un altro non lo sia. Lo sento chiaramente e agisco in virtù di questa mia innata percezione, una percezione che non deriva da nessuno se non a me stessa e che nel profondo mi accomuna a tutti.
Continua a complicare e antiche movenze e finirai per naufragare in un baratro ancora più cupo del degrado esistenziale che, di fatto, vivi e che non hai nemmeno il pudore di preservare al tuo interno.
Ah… Anche Hitler credeva che una catarsi del genere umano fosse un missione nobile. Ma Hitler era malato. E con questo credo di aver detto tutto.
Il concetto credo si capisca.
Non è giusto. Non dire che non è giusto. Non puoi farci nulla, se non alzarti e vivere, pensando a te.
Sarebbe stato meglio, lo ammetto, “pensando per te”, ma anche “pensando a te stesso”, da dove proviene l’originaria, privata di “stesso”.
Non complico nulla, sinceramente. E so benissimo che tu non credi a cazzo. Se un atto è giusto, o meno, lo specifichi tu. Tu, sai come sia. Ma sai benissimo che la tua anima è li a dirti tutte queste cose. Perché non è il tuo corpo a scegliere. Come mi hai detto un dì, è soltanto un “mezzo”.
Hitler non doveva neanche nascere, sinceramente. Altro che malato.
Hai ragione, proprio per questo è possibile discriminare il giusto dall’ingiusto, proprio per quello che hai detto nel secondo paragrafo di questo tuo ultimo commento. >.<