Carry Me Over – Avanstasia

maggio 24th, 2009 § 0

Blue Light (Live) – Bloc Party

maggio 24th, 2009 § 0

You’re the bluest light.

Secondo

maggio 24th, 2009 § 3

Ok, sono stato Idiota.

Me ne accorgo solo ora. Ma questa volta non è tardi, non è per nulla tardi.
Promisi un giorno di ricordare per sempre l’unico ricordo che valga la pena ricordare. E come qualcuno sa, io vivo per far fede alle promesse che i ricordi mi hanno spinto a fare.

E allora ora si vive, dio santo, si vive. Basta, non è colpa mia. E’ andata, andrà così. Io non c’entro nulla.
La mia unica colpa non esiste, non esiste in questo mondo e non esisterà in questo universo. La mia unica colpa è quella di non avere colpe.

Chiedo scusa al mio Mondo e sul nel cielo smuovo le nuvole per mostrar il mio Sole a chiunque ne abbia voglia.
Non ci sarà una Seconda volta. Si inizia ora.

La storia è appena iniziata. E non finirà. Mai.

Vero?

maggio 23rd, 2009 § 3

Non è cambiato assolutamente nulla.

Anni fa la colpa era mia, ora continua ad esserlo. A volte lo vedi nettamente, rovini qualcosa o non rovini niente, ma la colpa resta comunque la tua. Ecco perché poi perdi la fiducia, perdi la speranza e abbandoni tutto. Perché è colpa tua se è andata in quel modo o in quell’altro modo, è colpa tua se sei nato, è colpa tua se sei arrivato e così via.

Però poi ti stanchi. Io non voglio rovinar qualcosa, non l’ho mai voluto. Ora sto rovinando qualcosa, forse. Beh, togliamo il forse e diciamo anche che sto rovinando. E allora? Che posso fare? E’ colpa mia, basta.

Vero?

Con quella stella fissa nel cuore

maggio 23rd, 2009 § 9

Ah, che bella la notte.

Ieri notte erano le tre, ritornavo a casa, e fermandomi sotto il ciliegio di casa mia notai una piccola lucina intermittente che gli esseri umani, a volte, chiamano “lucciola”. Ho cercato di seguirla con lo sguardo ma credo sia andata a schiantarsi contro qualche ragnatela, finendo poi per esser rovinosamente catturata dal ragno di turno.

Poi ho alzato gli occhi al cielo, e ho intravisto solo una stella. Solo una, in un cielo così limpido e così vuoto allo stesso tempo. La luna che muore e il Sole che sorge mi riempivono di gioia il cuore. Alla fine venne l’oscurità e mi addormentai, con quella stella fissa nel cuore. » Dovresti cliccare qui per leggere il resto «

Magical Dreamers – Chrono Cross OST

maggio 22nd, 2009 § 0

Cough cough

maggio 21st, 2009 § 0

Ho una tosse stratosferica.

Sembra che ad ogni colpo si muova il mondo, oibò.

Da qualche parte nel firmamento

maggio 21st, 2009 § 2

Sarà una giornata a dir poco di “merda”, oggi.
Il senso del “lo faccio? non lo faccio?” mi divorerà.

Eppure, non riuscirò a vivere, oggi. Sono già morto, ho bisogno dei caldi raggi del Sole sulla mia pelle.

What Dreams May Come

maggio 21st, 2009 § 0

Scegliamo ciò che vogliamo vedere. Il pensiero è reale, la materia è illusione. Dove stai andando? Credi davvero che tu sia il tuo io? Cos’è, il tuo io?

Sei consapevole di tutto ciò? Sei consapevole del fatto che nulla ti è escluso? Sei consapevole del fatto che hai un posto, il posto per lo spettacolo della mia vita?

“Cosa ne pensi? Che ne dici? Qui e ora!”.
E’ nella testa che vivo la mia vita. Ma non questa volta.

Sono convinto che puoi sentirmi, ho la sensazione che tu mi vedi.
“Pensi di poter arrivare in 8 secondi?”

Sono le 00.13; sono stufo di studiare registri su registri di EEPROM malformate di una qualunque console portatile in giro per il pianeta. Ho bisogno di qualcosa, non ho bisogno di una fantasia, ora. Il tempo è scivolato via dal mio orologio.
Ho quasi visto un film. ‘Quasi’, poiché l’ho ascoltato, e neanche tutto. So di che film si tratta e sono intenzionato a vederlo, morissi ancor prima di nascere. Bello il fatto che domattina dovrò alzarmi alle 7.30, dovrò uscire e dovrò ritornare domani sera. Non so, sono stanco.

Quando sarò così li rivedrò. Ok, benissimo. Ma ho davvero intenzione di vedere loro? Sai che, me ne frega, di loro.
Insegnami a sognare e avrò soltanto bisogno di quello.

I poeti dell’amore

maggio 16th, 2009 § 12

Sinceramente non lo so.

Mi va di scrivere qualcosa. So che c’è qualcosa da scrivere, sotto, ma non riesco a capire cosa. Ho il bisogno di esprimere qualcosa che va al di là delle solite scaramucce tra parole, delle solite consonanti messe lì per caso e delle solite vocali senza capo ne coda.

Sono giorni tristi, questi. Non so perché. Ma neanche tristi, alla fine. Sono giorni normali. No, ‘spetta, non sono giorni normali. Sono giorni speciali. Che poi, speciali? Che si intende per speciale? Qualcosa che ti uccide, qualcosa che ti fa vivere?

Non saprei, sinceramente, come non saprei cosa ci faccio ancora qui e non mi sono dato una mossa. Come musica tra le onde del mare non mi allieterà, ma strazzierà le mie emozioni fino a ridurle in brandelli. Come musica tra il vento d’estate non mi accarezzerà, ma porterà via i miei disegni di vita e li cambierà, in meglio.

…E adesso bisogna ricominciare… Riprendere il comando della propria vita…senza dipendere da nessuno… Perchè nella vita l’unica persona su cui si può veramente contare è sè stessi.

Ho trovato la frase sopra in un post di un blog di uno dei miei contatti su MSN.
Non c’è verso, non c’è forza che tenga: non sono riuscito a farla mia. Non sono d’accordo, su nessun punto.
Ok, benissimo. Sono sempre stato il portabandiera del “cinismo”, del “fare da se”, del “cavarsela da soli”. Ma non va, non funziona. Purtroppo (e dico purtroppo perché ognuno, in questo fottuto mondo, vorrebbe essere un dio in grado di cavarsela da solo) da soli non ce la si fa. Ok, magari ce la si fa, ma si muore. Almeno io l’ho capito; tardi, ma l’ho capito. E quando nelle ore si muore, quando nei minuti si muore, quando nei secondi si muore non riesci a fare nulla, se non morire.
Resta, in ogni caso, la non dimenticanza, la lontananza dall’oblio, la sete di passione. Resta qualcosa che ti sveglia nel cuore della notte e ti fa ringraziare l’Universo per averti creato. Resta qualcosa che ti chiama da lontano e ti porge la mano, aspettandoti. Resta qualcosa che si ferma li e ti chiede come stai, resta qualcosa che sconvolgerebbe il mondo per te. Resta qualcosa di così dolce e gentile che non ci credi, perché sembra impossibile che capiti alla tua vita, alla fine.

Nella vita l’unica persona su cui si può contare non esiste, non esistono persone sulle quali si possa contare. Però, come magari chi ha scritto quella frase ha già capito, esistono delle “cose”, dei “luoghi”, delle “idee”, delle “speranze”, dei “sentimenti” che ti riconducono, sempre e comunque, ad una e una sola persona. E allora li comprendi che non c’è bisogno di fare la guerra ai sentimenti, che non c’è bisogno di piangere sulla vita, che non c’è bisogno di scrivere per poi rileggere con voce strozzata. Capisci che non c’è nulla da fare se non obiettare contro quello che ti viene posto e darci dentro, con tutto te stesso.

Non è una super-filosofia, non è una scelta di vita, non è assolutamente nulla. E’ il nulla che tutto crea, e tutto distrugge. In culo alla fisica, in culo alle scienze, in culo al mondo. C’è da combattere qui, c’è da sorridere, c’è da vivere.

Siamo i poeti dell’amore.
Chi non vuol esserlo, può anche andarsene.

Social network, Facebook, tesina e cavoli vari

maggio 14th, 2009 § 23

Mi sono accorto che ho anticipato la fama e il “boom” pubblicitario di Facebook già lo scorso anno, quando presentai la mia tesina di maturità alla commissione del mio esame (di maturità).
Il bello è che proprio oggi incontro un mio ex-docente che mi fa “Cauteruccio, c’avevi azzeccato, i social network stanno esplodendo”. Volevo dirgli che avevo ragione, come sempre, ma ho trattenuto i miei istinti superbi e ho offerto semplicemente un caffé.

Bah.

Comunque, la mia tesina è a disposizione per i lameronzoli o per chi ha altro da fare che pensare alla maturità (esempio calzante: me stesso) e la trovate qui. Parla de la globalizzazione in ambito economico, tecnico-scientifico ed informatico, dando spazio alla letteratura e alla storia.

Ok, è un lavoro “tanto per”, ma meglio di niente.

Link aggiornato!

I sottonick di MSN a volte ti fanno cagare a spruzzo

maggio 13th, 2009 § 2

msn

Cioè, non ho mai visto più frase alla cazzo di questa. Ok, magari non sono il tipo adatto per parlare di sogni e di fantasia ma tutto questo mi fa soltanto sbellicare.

E’ come se dicessi che domani io muoio; magari non domani, che è festa e devo sbronzarmi al pub, ma dopo domani.

Bene, ora ditemi il senso di tutto ciò.
E i casi sono due: o sono io cretino (probabile) o tutto il mondoè formato da cretini (e sfortunatamente io non lo sono).

Dove sono?

Stai sfogliando l'archivio maggio, 2009, sempre e solo su Hope.

   Hope blog   Miglior Blog