Non c’è.
Ed il bello è sapere che non hai le capacità per cercare, che non puoi permetterti di cercare, perché andrebbe tutto in rovina.
aprile 18th, 2009 § 0
Non c’è.
Ed il bello è sapere che non hai le capacità per cercare, che non puoi permetterti di cercare, perché andrebbe tutto in rovina.
aprile 17th, 2009 § 13
Basta, mi sono rotto.
Le cose devono cambiare. Stop.
aprile 17th, 2009 § 0
E qua si deve cambiare.
Sinceramente, mi sono rotto. Il bello è che poi me lo dirò tra qualche anno, ecco.
E allora, dato che voglio essere muto, tra qualche anno, ora si cambia.
aprile 15th, 2009 § 1
Eh va bene, va bene, si continua così. E questa volta si cerca di non morire prima. Perché lo voglio, con tutto il cuore.
Perdersi in un mondo invisibile.
Perdersi tra le infinità dello spazio.
Perdersi tra la luce delle stelle, che luce non trasmettono, che luce non assorbono, che luce non mostrano.
Perdersi tra le speranze di miliardi di persone, perdersi tra la speranza di una sola persona.Come se il tempo si fermasse e nient’altro che quel tempo vorresti che continuasse.
aprile 15th, 2009 § 0
Scommetti con me che andrà tutto storto?
Scommetti?
aprile 14th, 2009 § 0
Bello era pensare di quello che accadeva in quel circondario.
Quando non c’eri sapevi di non esserci e ti crucciavi per quello. Alla fine ritornavi, e non c’era nessuno ad accoglierti. Ritornavi però, con la speranza di vedere qualcuno li fuori ad aspettare qualcun altro magari. E allora ci scambiavi qualche parole, gli chiedevi di lasciarti in pace e gli chiedevi di venire con te.
Alla fine ritornavi e come sempre non c’era nessuno. Però, alle volte, quel nessuno bussava alla porta e ti chiedevi se volevi compagnia. Rispondevi di si, e andavi a letto, senza compagnia.
Bello era pensare di quello che accadeva in quel circondario.
Quando c’eri, sapevi che non eri li in quel momento ma da qualche altra parte. Sapevi che il tesoro sul fondo del mare non era, in realtà, sul fondo del mare ma sul fondo del tuo cuore. Sapevi, alla fin fine, che il tesoro non esisteva e che avevi bisogno dell’esistenza di qualche tesoro.
Alla fine c’eri e quando dovevi esserci non c’eri mai, e quando c’eri non servivi a nulla. E allora ti domandavi perché l’amico così cattivo con te doveva essere e allo stesso momento rispondevi ad una domanda che magari potevi farti qualche secondo prima, che magari potevi farti qualche secondo dopo.
22.16.06 e non c’ero, quella volta.
aprile 14th, 2009 § 0
Io non rinuncio, se farlo significhi perdersi.
aprile 13th, 2009 § 1
A volte mi domando perché.
E’ semplice, alla fine. Si è nati diversi, tutto qua. Che poi, “nati” è una parola grossa. Parlando di venuta al mondo, beh, tutti siamo usciti da qualche essere umano, ok. Semplicemente, ecco, possiamo dire che si è “vissuti” diversamente. Ed è naturale, quindi, che si è diversi e mai uguali, a questo mondo.
Però poi ci pensi e ci ripensi, e ti domandi “e perché io, allora?”. Beh, è semplice: perché ci credi e ci hai sempre creduto e le persone che ti hanno sempre detto di crederci e che credevano con te, semplicemente, mentivano.
Ecco perché, alla fine, ti senti diverso: perché, almeno questo, non sei un fottuto bugiardo.
aprile 11th, 2009 § 0
Don’t you slip away from me
aprile 11th, 2009 § 1
aprile 10th, 2009 § 5
Ed eccomi qui, di nuovo qui a scrivere di qualcosa o di qualcuno al di là del fronte.
Bello, molto bello. E’ un periodo dove le cose cambiano e restano le stesse. E’ un periodo dove tante cose cambiano e tante cose restano le stesse.
Rileggendo i post del vecchio Hope mi ricordo che all’epoca scrivevo bene. Cioè, non scrivevo bene, semplicemente scrivere “meglio”. Ora non scrivo altro che di cose mai scritte, ora non scrivo altro che di cose che neanche io conosco, ora non scrivo altro se non ho la voglia di conoscerle, tutte quelle cose di cui scrivo senza conoscere.
Sono le 23.05 e mi trovo qui, ancora una volta, a scrivere come sempre su questo piccolo angolo di mondo. Ho un bruciore fastidioso agli occhi e, sinceramente, penso proprio di andarmene a dormire (così magari mi alzo di buona lena domattina e studio?).
Penso proprio di andarmene a dormire, tanto non ho molto da dire o da fare; ok, avrei troppo da dire e da fare, ma dove? Non c’è un contenitore stasera, non c’è nulla a cui indirizzare le mie frecce.
E quindi mi spengo e dormo.
Magari dormendo mi viene l’idea geniale, domattina mi alzo e parto per il luogo dove vorrei esser adesso, magari più sereno, magari più preoccupato.
aprile 10th, 2009 § 0