Dai, ok, il bello è che io sono sempre il solito cinico.
Ma alla fine, mi conoscete bene, credo che l’amore sia ancora e tuttora il motore del mondo.
Non posso farci niente se mi viene da parlare di sogni, di fantasie, di emozioni, di sentimenti. Sono fatto così, punto e basta. E se qualcuno mi legge, alla fine, significa che gli interessa. O che non ha un cazzo da fare.
Però.
Sono le 10.13. Ho spazzato per la mia camera universitaria, qui, piena di polvere e cartacce varie (non perdo il vizio di appuntarmi tutto su post-it e poi buttarli in terra). E ora aggiorno il sito di un cliente, e ora mi fa male la testa, e ora non so che fare. Magari studio un po’ (magari) o magari gioco un po’ (magari) o magari lavoro (quello dovrei farlo, per dire, altro che magari).
Ieri è iniziato il terzo trimestre in questa facoltà chiamata Informatica. Beh, che dire: Object-Oriented Programming, Elettricità e Magnetismo, Matematica Discreta II. Ok, avrò un bel da fare, di questo ne sono certo. Non ho ancora nulla da dire al riguardo di questi corsi (ne sono iniziati due e già uno non mi piace, tanto per) ma spero di averne al più presto (altrimenti qua si chiude, non scrivo nulla oramai, a questo punto mi conviene prendere ispirazione dalla natura o dai bagni pubblici, magari).
E come sempre credo che bisogna morire, per capire che si ama. Perché si muore? Perché poi, almeno, si ha una ragione per resuscitare.
Concordi?
(oibò, riesco ancora a concludere un post in modo quasi sensato)