Il bello è quando ti trovi di fronte a qualcuno che non si degna di uno sguardo verso il cielo; il bello è quando ti trovi qualcuno davanti che non ti degna neanche di un sorriso ma ti degna di un incredibile senso di vendetta.
Il bello è quando ti trovi di fronte a qualcuno che vorresti sotterrare e dimostrar inferiore in tutti i modi; il bello è quando ti trovi di fronte qualcuno che con la sua fottuta modestia ti fa sentire un imbecille e un essere inetto.
Il bello è quando ti trovi di fronte qualcuno e continui a volergli bene così tanto da capire e non capire in quale mondo esso viva, in quale tempo esso viva. Il bello è quando ti trovi di fronte a questo qualcuno e incessantemente provi a spingerlo, ad illuminarlo, a renderlo vivo, conscio di non riuscirci mai.
Il bello è quando ti trovi di fronte qualcuno che con il suo potenziale potrebbe distruggere il mondo e non lo comprende.
Qualcuno mi dia l’alfa, ‘perchè voglio pervenire all’omega.
Qualcuno mi indichi il principio, perchè voglio giungere alla fine.
Qualcuno mi offra una parola, perchè voglio dimostrare la verità del falso e la falsità del vero.
Ho così tanto da imparare e nessun giunco cinge ancora le mie tempie.
Non credo che arriverà mai il giorno in cui mi sarà concesso di udire il mistico suono delle campane degli eletti, nè tantomeno giungerà mai l’ora in cui saranno spalancate per me le porte del limbo.
Ad ogni modo, il mio Virgilio ha dischiuso innanzi a me un portale ben più prezioso, palesando quella che era, e e sempre sarà l’unica ed effettiva verità: io non sono nessuno.Sotto la fatale analisi del suo occhio inquisitore mi sono sentita nuda. Che cos’ero se non il più miserabile dei vermi? Io… Così disgustosamente tronfia, così schifosamente consapevole del mio merito,… Quale merito?
E’ questione di attimi. La maggior parte delle volte una reazione viene innescata in una maniera del tutto casuale. La genialità è un momento. La casualità è il vero miracolo.
Privata di autostima e sicurezza, mi sono ritrovata sola di fronte a me stessa, di fronte al nessuno che ero, che sono e che sempre sarò, sola, completamente sola, ma finalmente consapevole dell’inanità di quelli che ritenevo fossero i miei sfavillanti meriti.
E’questione di attimi, sul serio. Ed è quasi ridicolo e paradossale di quanto ostiche ci risultino le verità più semplici, quando ci troviamo a indossare le vesti dei protagonisti della nostra propria storia.
Eppure accade. E’ raro, ma accade.
Ed ora che mi trovo dall’altra parte, posso finalmente asserirlo con fermezza e decisione: si comincia ad essere veramente qualcuno, solo quando si comprende di non essere nessuno.
Sono a giunta ad annichilire me stessa, perchè sapevo che solo in questa maniera sarei riuscita a vedere. Il sacrificio è grande, ma la ricompensa lo è di più.
Gnozi seauton.
Conosci te stesso.
Gnozi seauton.
E conoscerai Dio.
E’ nato prima l’uovo, non la gallina.
(E questa è la verità più grande, la più importante.)