Hope

ovvero “come abbandonarsi nell’oblio dell’apatia empatica”

Pensi che sia più difficile e ti arrendi ancor prima di provarci…

Pensavo fosse più difficile.

Mi sembra inutile cantare vittoria ma tant’è che ad un punto ci sono arrivato (si, al punto di non ascoltare le persone mentre ti parlano, NdR) e mi sono fermato.
Sono fermo stavolta, ma non ad un bivio.

Mi trovo in mezzo ad un parco. Autunnali foglie cadute mi tengono compagnia. Sono seduto su di una panchina e sotto i miei piedi il mondo. Sembra tutto così piccolo, è tutto così piccolo. Il mondo è insignificante ora che lo vedo da questa prospettiva.

Eppure, non riesco a non pensare a quanto io sia insignificante per il mondo, a quanto sia insignificante per qualcuno ma, valutando la situazione, capisco che è tutto finito.

E’ finito il passato, sta finendo il presente, finirà il futuro.

E magari troverò del nero, di fronte a me, e non il solito rosso.



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4 Commenti

  1. perché, di solito ti ritrovi davanti comunisti?

  2. MA LOL.
    (il rosso non intede il comunismo XD)

  3. Uff come ti capisco. Spero d’aver trovato, in questi giorni, l’arcobaleno. Passato? Finito (spero). L’insignificante per qualcuno ci accomuna, e appunto per questo ti dico ’svegliati’ che tu me l’hai detto a me tempo fa (magari indirettamente, assieme a kei-roh-gay, quest’ultimo si sta ritardando mentalmente ultimamente).

  4. Il problema è che io sono troppo sveglio.

    Ho smesso di sognare da tempo, lol.

    (kei-roh-ga è sempre stato leso cerebralmente)

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