novembre 30th, 2008 §
A volte cammini per strada, solo e bagnato dalla pioggia che cade, e ti chiedi come quello scenario così triste e desolante possa essere oggetto di attenzioni da parte di qualcuno; da parte di qualcuno che ti vuole bene oppure no, da parte di qualche inetto che popola questa terra con il solo scopo di consumare ossigeno.
A volte cammini per strada in mezzo a miliardi di persone e in mezzo a quei miliardi ti senti come l’errore che nessuno mai si sognerebbe di pensar errato. Cammini e trascini dietro l’anima che mai è stata trascinata e che mai si fermerà dall’essere trascinata.
A volte mi fermo, mentre cammino, e penso a cosa potrei fare, invece di camminare. Mi fermo e guardo gli occhi di quelle persone che mi incrociano e che mi osservano, come se non mi osservassero: perchè non vedo nulla, dentro di loro?
Mi chiedo se sia strano io o se abbia qualche maledizione; mi chiedo se siano strani loro e se abbiano qualche maledizione.
E poi, alla fine, comprendo tutto e ritorno a camminare, domandandomi se fosse stato meglio non aver mai imparato a farlo.
novembre 27th, 2008 §
E’ appena andata via.
Ritorno solo dalla notte dei tempi, ritorno solo tra le luci di una città che non è mia e che mai sarà mia.
Ritorno tra autobus e strade, tra controllori idioti e fermate inesistenti.
Ritorno nella mia casetta non casetta, nella mia casa non casa, nel mio buco che di buco odora e di buco da l’idea.
Ho aspettato fuori al freddo, alle intemperie, al gelo. Ho aspettato fuori guidato da una luce che ombre non creava, che realtà regalava a chi realtà sapeva scorgere. » Dovresti cliccare qui per leggere il resto «
novembre 24th, 2008 §
Se fosse solo oggi, capirei che l’eventualità potrebbe varar la nave e salpare per i mari della fantasia.
Se fosse solo oggi, capirei che la Luna si eclisserebbe e le ombre dalla terra uscirebbero per crear scompiglio nella mente dei falsi potenti.
Se fosse solo oggi, capirei il sorriso di chi non riesce a sorridere e le mani di chi ha applaudito troppo distinguersi tra la folla e le emozioni sfociare in un turbine di luce incandescente. » Dovresti cliccare qui per leggere il resto «
novembre 23rd, 2008 §
novembre 23rd, 2008 §
Il mio non è un articolo a sfondo giornalistico, non ho bisogno e non ho voglia di informare nessuno su niente.
Il 25 Novembre sarà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
A parte che, per me, questa “giornata” non serve e non servirà ad un beneamato cavolo; ne ora, ne mai.
Pero’, con queste righe, voglio soffermarmi sul gesto, sull’incredibile arroganza di cui gli uomini si macchiano e, soprattutto, si prendono il lusso di macchiarsi.
Violenza contro una donna. Magari sono piccolo, magari i miei 19 anni non mi hanno insegnato nulla, magari non esisto e sono solo una vostra proiezione mentale, magari sono solo un criceto che gira sulla ruota.
Eppure, qualunque cosa io sia, non la capisco. » Dovresti cliccare qui per leggere il resto «
novembre 22nd, 2008 §
Idiota.
Non puoi permetterti il lusso di soffrire, di essere triste, di pensare a qualcosa che accadrà e che ti renderà vago e ansioso. Non puoi permetterti il lusso di pensare e soprattutto di sperare a qualcosa, a qualcuno che cambi tutto. Non puoi permetterti il lusso di uscire di casa e sperare che un fulmine ti colpisa: devi soffrire, combattere e perder sangue di fronte l’acidita’ del tuo destino.
Devi farlo perchè non hai mai fatto nulla fin’ora, hai predicato odio e ricevuto odio; hai predicato amore e ricevuto odio.
Sei un idiota, non puoi permetterti il lusso di negarlo.
Perchè sei tale e tale ti rende come sei.
novembre 21st, 2008 §
Atmosfera fiabesca in quel del cosentino, stamane.
Solo, vicino le ore 10, camminavo sul ponte di quella gigantesca industria di cervelli.
Le nuvole all’orizzonte presagivano tempesta, tuoni e fulmini. Aria gelida trapassava le mie viscere e con forza immensa il cuore dal petto strappava.
C’è qualcuno nascosto nel buio ma chiamando nessuno risponde: chi è, lì?
novembre 16th, 2008 §
E’ divertente.
Io sono una persona misantropa. No, non lo nascondo. A volte, le persone mi fanno schifo (fosse solo “a volte”, NdR).
Eppure, ci sono e (magari) ci saranno sempre persone che vedono e vedranno il mio lato migliore.
In fondo, come loro, non chiedo altro che un abbraccio. Non mi sembra esorbitante, come richiesta.
novembre 16th, 2008 §
Credi che sia bello combattere il destino? non lo è . è tediante, è massacrante, è infido. sei solo, piu’ che solo. non c’è nessuno che ti creda e nessuno che ti appoggi. ma perchè allora tutto questo? è successo proprio perchè ho subito passivamente prima. solo ora, riemergo. e ritrovo il vuoto, sopra di me.
sopra, sotto, solo il cielo dove poter scappare. sopra, sotto, solo l’ombra dove potersi rifugiare…
novembre 15th, 2008 §
Bene, molto bene.
Il tempo che sto vivendo mi sta aiutando a comprendere molte cose che prima davo per scontate o che, nel peggiore dei casi, neanche valutavo.
Ho sbagliato a dipingermi di normalità per sembrare qualcuno: capisco che per sembrare qualcuno devo essere io e soltanto io.
Ho sbagliato a dipingermi di normalità per qualcuno: capisco che chi non mi vede per quello che sono non ha nulla a che fare con me, nulla.
Ho sbagliato a dipingere il cielo di blu: capisco che il cielo non è niente, senza il mio dipingerlo.
Grazie.
novembre 14th, 2008 §
Continua la mia ansia, continua il mio sconforto, continua il mio non sapere.
Non riesco a pensare a cosa sia senza la luce. Mi sento vuoto e inesorabilmente ridicolo. Mi domando chi sono, quando la domanda è accanto a me: la vedo salire quelle scale e dileguarsi nella notte più tenebrosa, tutta sola. Mi faccio schifo, perché schifo è l’unico termine che possa calzare a pennello con quello che sento.
Perché doveva succedere, perché? Non l’ho chiesto io e non riesco a capacitarmi del fatto che non esistano altre spiegazioni plausibili e intelligenti a tutto questo. Non esiste un reale dove possa sfociare tutto questo, non esiste una trasmutabilità tale da permettermi di piangere, invece di sorridere.
Non esiste quasi nulla, oramai. E, anche affrontando tutto questo, non riesco a rendermi conto di quanto io sbagli a non pensare, di quanto io sbagli a non uscire alla luce, di quanto io sbagli a esser fermo qui, invece di esser di fronte a qualcos’altro.
novembre 14th, 2008 §
Nuvole e sogni, di par passo viaggiano, di strada in strada si incontrano.
Nuvole sono i miei sogni, sogni sono le mie nuvole.
Nuvole è la mia realtà, nuvole d’incenso profumano il giorno del non ritorno.
Nuvole in lungo e in largo nel mare d’odio si fanno spazio e niente lasciano intravedere.
Nuvole ti nascondono ai miei occhi, nuvole oscure tramontano dietro il monte del tuo addio.
Nuvole rapiscono le mie paure, nuvole rubano le idee di chi idee ne ha avute anche troppe.
Nuvole ti prendono e ti portano via, nuvole uccidono empatia di chi in te confida.
Nuvole mi costringono a fermarmi, nuvole mi guardano e mi fanno pensare quanto non riesca a possederti.
Nuvole oscurano il mio credo e di fronte a te nuvole di acqua creano il mio pensiero.
Nuvole siamo io e te, nuvole sono le nostre essenze che nell’universo si intrecciano.
Nuvola è il mio destino, terra è il mio sentimento.
Nuvole i miei sorrisi, nuvole i tuoi sorrisi, “perdona il sorriso di chi mai sorride“.
Nuvole nel cielo, nuvole in terra, nuvole nella mia vita, nuvole nella tua vita.
Nuvole ovunque, ma non qui. Non da me, non per te.