Hope

ovvero “come abbandonarsi nell’oblio dell’apatia empatica”

Eyes

Oggi nel bus per il ritiro a casa ero seduto di fronte ad una ragazza molto carina.

Era vestita di una tinta marrone divisa tra un pantalone scuro e un magliore più chiaro. Grandi occhiali, labbra piccole di un rosa acceso e capelli lunghi, folti, mossi dai lati.

Osservandola mi ha colpito una cosa: il suo sguardo: attento e disperso, confuso e preciso allo stesso tempo. Sembrava che i suoi occhi si muovessero alla velocità della luce e contemporaneamente che si fermassero ad osservare ogni minimo particolare.

Il suo sguardo incantava, credetemi. E di sguardi come quello ne esistono pochi.



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  Categoria: All This, università

2 Commenti

  1. sese: mar-pio-ne.

  2. Yeah

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