ottobre 31st, 2008 §
Qualcuno, oggi, mi ha letto la mano e le carte.
Io, sinceramente, non ho mai fatto fede a queste cose, come non ho mai fatto fede alla religione; alla fine, posso dire di aver fatto fede sempre e solo a me stesso (ciò significa che sono un Dio!)
In ogni caso, qualcuno oggi mi ha comunque letto la mano e le carte.
E’ stato divertente ascoltare qualcuno che mi dice cosa sono, cosa sono stato e cosa sarò. Ripeto, non ho mai fatto fede e credo mai ne farò riguardo queste pratiche, ma in fondo ascoltare non costa nulla.
Prima le carte.
Tre carte a domanda. Tre carte per me, tre figure umane (quindi no satiri, fauni o velociraptor incazzati). Francamente non ricordo qual’erano ma ricordo i loro significati; inutile dire che qualcosa era molto azzeccato e qualcosa molto fantasioso ma speranzoso.
Per esempio, troverò la restante metà della mela.
No, non vi spiego cosa voglia dire; se non vi piace, girate i tacchi e lasciate il blog.
Seconda, la mano (veramente le mani, dato che, a quanto ho capito, si leggono insieme).
Una cosa straordinaria: gli ultimi anni della mia vita saranno tormentati dalla salute e soffrirò peggio di una lumaca schiacciata da un tir in mezzo alle strisce pedonali ma, grandioso, lascerò un segno indelebile in questo mondo.
Beh, speriamo; La mia superbia non vuole altro che questo.
ottobre 31st, 2008 §
Se c’è qualcosa che non ho mai rinnegato, in nessuna circostanza, sono le passioni.
Le passioni mi hanno spinto a pensare quello che penso, a respirare l’aria che respiro; le passioni mi hanno portato sulla cima più alta di quel monte e di botto mi hanno spinto giù con la violenza che neanche l’angolo più remoto dell’inferno ospita.
Le passioni mi hanno portato ad alzare il pugno e a gridare contro le ingiustizie che la vita troppe volte impone sui più deboli; le passioni mi hanno sorretto mentre qualcuno cercava di buttarmi giù.
Le passioni mi sono state utili in molti, moltissimi modi.
Le mie passioni hanno acceso quella magia che soltanto pochi occhi possono vedere; le mie passioni mi hanno fatto distinguere, mi hanno fatto privilegare e mi hanno fatto vincere le battaglie sulla normalità.
La normalità impone che le passioni debbano essere scialbe, apatiche e senza nessuna nota di merito; per la normalità le passioni devono essere sacchi pieni d’aria, perchè non esiste normalità con le passioni.
Io ho delle passioni e per questo mi dsitinguo.
Io ho delle passioni e per questo sono superiore. Superiore a te, superiore a loro.
Superiore a tutti.
ottobre 26th, 2008 §
Boh.
Dovrei scrivere qualche cosa, me lo sento. Eppure, pensando e ripensando, non mi viene in mente nulla.
Potrei scrivere della mia esperienza universitaria che nella peggiore delle ipotesi finirà l’anno prossimo (ma non lo dico così ad alta voce, in fondo sono molto informato sull’argomento come un formichiere è informato sulla vita sessuale degli ornitorinchi, ammesso che l’abbiano).
Dovrei scrivere che mi serve un portatile che devo lavorare. Però, quando ci penso, mi passa la voglia del portatile e di lavorare.
Domani riparto e ritorno sabato prossimo.
Bello, eh?
(nb: post ASSOLUTAMENTE senza senso e senza filo logico, senza costruzione e senza idee; ritornerò presto)
ottobre 26th, 2008 §
ottobre 25th, 2008 §
Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.
George Bernard Shaw
ottobre 19th, 2008 §
Ho spostato tutti i file audio dei guestcast su di un altro host, ora si riproducono ottimamente.
Almeno spero.
ottobre 17th, 2008 §
ottobre 17th, 2008 §
Morirò presto se non prendo un portatile entro settimana prossima.
Me lo sento.
ottobre 11th, 2008 §
Non posso farci nulla.
Mi sento superiore e sulla carta lo sono ancora d più.
Perchè provo tanta pena per alcune persone che credono di essere migliori di me?
Poverine.
ottobre 10th, 2008 §
Oggi nel bus per il ritiro a casa ero seduto di fronte ad una ragazza molto carina.
Era vestita di una tinta marrone divisa tra un pantalone scuro e un magliore più chiaro. Grandi occhiali, labbra piccole di un rosa acceso e capelli lunghi, folti, mossi dai lati.
Osservandola mi ha colpito una cosa: il suo sguardo: attento e disperso, confuso e preciso allo stesso tempo. Sembrava che i suoi occhi si muovessero alla velocità della luce e contemporaneamente che si fermassero ad osservare ogni minimo particolare.
Il suo sguardo incantava, credetemi. E di sguardi come quello ne esistono pochi.
ottobre 10th, 2008 §
Non è importante sapere come fare, ma cosa si dovrebbe fare; se riesci a farlo, vivi, altrimenti muori.
L’università insegna un sacco di citazioni, credetemi.
ottobre 10th, 2008 §
Non ti chiedere il perchè, chiediti il come.