… e ultima.
Ultima perchè non credo debba sostenere un altro esame di maturità. Magari in un diverso continum spazio-temporale che mi proietti in un’altra dimensione ove io sono un essere normale e gli asini non volano ne camminano, semplicemente non esistono.
Dicevo.
Lunedì 30 giugno ho affrontato, superato e terrorizzato (si, l’esame, mi è apparso in sogno ed è scappato. in questi casi mi viene da pensare se io sia così brutto) l’esame di maturità. Il primo e ultimo esame di maturità della mia vita.
Rèo della mia misera tesina (che trovate qui in formato pdf) e della mia scarsa preparazione, mi preparai a fronteggiar l’esame che tanto impaurisce. Di seguito una dettagliata tappa cronologica degli eventi (vi porto anche indietro nel tempo cambiando il tempo, appunto).
Domenica 29 giugno
Niente, se mi fosse passato un camion sopra forse sarei preoccupato. Nulla, nessuna preoccupazione, niente di niente. Mi domando se ci sia qualche problema.
Mi butto nel letto verso le 23. Morfeo mi tira nelle danze sonnambule 4 ore dopo. Terribile.
Lunedì 30 giugno, ore 06.40
Distrutto o, per meglio dire, morto di sono e con delle occhiaie che toccano la Cina, doppiando per ben due volte l’intero globo.
Ore 07.10
Mi scotto con il caffé (il primo). Imprecazioni varie, gingilli di sorta, gridi verso quei fottuti uccelli che di buona lenza si mettono a cantare. Cerco un fucile ma trovo soltanto una pistola ad acqua. Mi balenà l’idea di impiccarmi con lo spago della bustina di thé. Poi ci ripensai.
Ore 07.40
Fila, via, in macchina. Sono in ritardo. No, non sono in ritardo ma è buono pensarlo, così da arrivare presto e far buona figura.
Ore 08.05
Sembra che la scuola sia morta. Nessuno fuori, ne dentro. Nessuno a destra, ne a sinistra. Mi accorgo solo 10 minuti dopo di esser dentro un cimitero.
Ore 08.15
Tutti lì e io che, fiero della mia piccola statura, sovrasto quell’insulsa struttura che per cinque anni ho frequentato. Poi vedo un paio di professori e sgonfio il petto.
Ore 09.32
Il primo comincia. Io sono il terzo del gruppo. Nel gruppo siamo quattro. E quello che tutti si aspettano di sentire sono io. Imprecazioni varie fanno da contorno ad uno scivolone in bagno e a una nocca frantumata nel tentativo di aprir un fottuto armadietto.
Ore 10.10
Il primo finisce ed entra il secondo. Il primo è andato bene, dai. Il secondo mi sembra farà vomitare. Ma spero sia una mia impressione.
Ore 10.50
Con il primo oramai libero, esce fuori il secondo. Con tutta onestà rimpiango di aver sempre ragione e in quel momento realizzo che la supposizione delle ore 10.10 era reale e che, in tutti i casi, sentirsi fottuto sia normalissimo.
Ore 11
“Cauteruccio, prego, puo’ entrare”.
Le coronarie scoppiano. Il cervello va in frantumi e qualcuno vide un piccolo angioletto sceso dal cielo munito di paletta e secchiello per raccogliere i pezzi. Le mani sudano; cerco di prendere una sedia ma involontariamente mi scivola dall’altro lato della scuola. Le gambe si lasciano andare abbracciando un tepore che neanche in pieno agosto riesci a sentire quando giochi al morto dentro la sabbia. Gli occhi schizzano fuori e si appiccicano ai vetri di una finestra, lacrimando alla vista del mare.
Camminando desolato verso la commissione realizzai che forse era meglio suicidarsi in quel preciso istante.
Ore 11.10
“In questo esame vorrei parlare della Globalizzazione e, precisamente, dell’effetto che questo fenomeno blablabla, blablabla e ancora blablabla”. Non vi sto a spiegare la mia misera tesina ne sto a ricordarla (mi dispiace, non ce la faccio, un dolore troppo forte); cliccate qui se proprio ci tenete.
Ore 11.30
Realizzo che la cosa migliore è citare frasi celebri, inventate di sana pianta o scritte sulla carta igienica in bagno; alcune citazioni celebri e non che hanno accompagnato il mio esame:
- “La globalizzazione è quel fenomeno che permette di manipolare la mentalità internazionale. Esclusa la mia, perchè ne parlo”
- “Verga e il progresso, si. Vorrei iniziare, comunque, col dire che Verga, secondo me, ha scritto e pensato un mucchio di cavolate”
- “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Con questa frase tratta da un famoso fumetto (Spiderman, NdA) vorrei introdurre la Ricerca Operativa…”
- “Internet è una cosa. internet, un’altra. Ma i sempliciotti tentono a identificarle entrambi in una sola, grandissima cosa: i siti porno”
- “Oltre al copyright abbiamo il copyleft, che non è stato concepito usando la mano sinistra”
- “Ho fatto un excursus dalla scoperta dell’America fino ad oggi ma, direi, non ricordo neanche cosa ho mangiato stamattina!”
- “Non si chiama ironia ma autoironia, purtroppo fa parte integrante della mia vita”
- “I social network sono delle reti sociali che, a volte, funzionano meglio di quelle sanitarie, vero!”
Non ne ricordo altre e, anche se le ricordassi, credo siano così orribili che la mia mente ha provveduto da sola ad eliminarle.
Passa 1 ora e 20 minuti. Mi cacciano via, letteralmente: “va bene Cauteruccio, crediamo tu abbia parlato anche troppo!” (li volevo alzare un cartello con scritto “io rullo” ma in tasca non l’avevo e ho lasciato perdere). Mi alzo, ringrazio tutti con una calorosa stretta di mano rigorosamente zuppa di sudore, mi giro ed esco fuori dalla porta.
Realizzo solo dopo aver superato l’uscio che la mia penna usb era rimasta attaccata al portatile della prof. di informatica. Pero’, ho finito, dai.
(il 14 risultati. restate sintonizzati)
figa, notte prima degli esami ti fa un baffo
ashud
cmq io 93, >
il bello è che le citazioni le ho dette tutte. Non è il solito post riempito.
Comunque io non so, ma > comunque.
Il mio orale è stato simile, tranne per il fatto che sono stato il primo ad entrare al polo scolastico e riuscire a vedere una cosa assai rara: un bidello arrivare in macchina con una brioche ficcata in bocca.
Se ero arrivato prima del bidello che doveva aprire la scuola, significa che era ASSAI presto.
Ero riscito a fare il solco nel pavimento come Paperon De Paperoni, da tanto che giravo in torno con una sigaretta in mano e gli appunti nell’altra.
PS: Voglio il Cento da te XD
Al cento non c’arrivo, causa media non troppo alta dell’ultimo anno. Al massimo arrivo a 95.
Le tue citazioni sono oro. :*
Più tardi dò un occhio alla tesina :P
Uhasdad ok per la tesina.
Per le citazioni, boh. La mia vita è fatta di citazioni xD
Siamo sintonizzati dicci come é andata!
Madò, son passati già 8 anni, ormai il mio esame di maturità manco me lo ricordo più.
Ma alla fine non ho ben capito se eri nervoso oppure no XD
Io so gia’ come e’ andata ma non vuole sia rivelato ancora.
E’ fuga di informazioni! xD!
“Internet è una cosa. internet, un’altra. Ma i sempliciotti tentono a identificarle entrambi in una sola, grandissima cosa: i siti porno”
Sto malissimo! xD!
@Xeena: ancora niente >.<
@Akki: ma si, sei ancora giovane *-* (asd)
@Ani: tu non sai niente.
io 90 :(
non ho parole Fra!
bel post anche se si capisce che sei mentalmente stanco…
poi ti spiego a voce cosa intendo dire…
citazioni strepitose!
ma le hai dette veramente in commissione?
il mio esame è talmente lontano nel tempo che non ricordo praticamente nulla (l’ho sempre detto che potrei essere tranquillamente tua madre e dunque sono perdonata vero?)
Cristina
http://www.cicciapasticcia.ilcannocchiale.it
Sei perdonata, dai :D
Comunque, si, ho detto veramente quelle frasi alla commissione. Qualcuno che visita questo blog puo’ anche farti da testimone ;)
64, però risolvo il cubo di Rubik in 1 minuto e mezzo e batto il Kasparov a 2000 punti
Bastardo.