Hope

ovvero "questa è pornografia, ma non puoi masturbarti su di essa"

Month: giugno 2008 (page 2 of 2)

Perchè io la amo, la diversità

Vorrei sparire per un po'.

A volte mi sento dire "sei diverso, sei così, sei colà". Eppure, credo che tutti sbagliano, a dirmelo.
Ritratto l'argomento della diversità, si, perchè proprio non riesco a capir il "diverso" che tutti mi dipingono addosso: perchè mi dicono "diverso"?

A volte penso e ripenso a tutto questo. Sicuramente penso troppo, dovrei pensare ad altro. Ma non ci riesco, mi viene sempre da pensare al perchè io sia o debba esser diverso, per alcuni.

Riflettendoci, comunque, so benissimo che non riuscirei ad esser quello che sono se gli altri non mi etichettassero "diverso". Perchè io questa diversità la amo. E' un pò come il talento: il talento, per me, si ha quando una persona riesce a trasmettere delle emozioni, delle sensazioni, con la sua "anima"; che poi, sia scriver, far musica, far ridere o altro, non ha importanza.

Io questa diversità la amo, si.

Solo che vorrei sparire per un po' o, magari, per tanto.

Vorrei sparire, così da comprendere la vera importanza delle cose che potrebbero mancarmi.

La ruota panoramica

Una volta ho visto una ruota panoramica.

Era lì che girava su se stessa. Era lì che girava sul mondo, come fosse la regina.

Offriva ai passeggeri una vista mozzafiato. Potevi salire per una modica cifra e, una volta arrivato in cima ti chiedevi "e se il mondo si fermasse ora?".
Una volta in cima strani pensieri ti inglobavano la mente, lasciandoti veder soltanto quello che volevi da tempo vedere. Una volta in cima ti sembrava di esser seduto su di una nuvola, soffice e stranamente pericolosa. Una volta in cima desideravi ardentemente di non scendere più ma, inseorabilmente, vedevi la tua cabina seguir il movimento della ruota che lentamente si proiettava al terreno.

In quei momenti la vita ti sembrava vuota e al contempo piena di cose inutili. In quei momenti ti chiedevi se avessi voluto veramente scendere, da quella ruota.

In quei momenti ardentemente speravi di non arrivar al terreno; ardentemente speravi che la ruota si bloccasse per qualche guasto. Ardentemente speravi di girare all'infinito su quella ruota, in quella cabina, con lei di fronte a te.

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