23.27

aprile 24th, 2008 § 1

Sono le 23.27.

Sono le 23.27 e scrivo qualcosa senza senso, come sempre. Ma questa volta è diverso: non prendo il solito treno con il solito presupposto di scrivere un solito post che con una solita motivazione andrà avanti per le solite quattro righe per poi prender la solita, e noiosa, strada senza senso.

Questa volta corro verso il treno, sperando di raggiungerlo, senza nessun bagaglio, senza nessuna valigia, senza niente.

Eppure sembra strano, vero? In fondo, ogni persona partendo desidera portarsi qualcosa dietro: magari un ricordo, magari un affetto, magari un qualcosa per ricordarsi del suo passato. Ma, qualunque sforzo io faccia, non riesco a portarmi nulla; più provo a ricordarmi qualcosa più dimentico, più provo a dimenticare e più i ricordi si fanno spazio prepotentemente nella mia testa.

Ed è in quella marea di ricordi che annego.

Quasi senza respiro, quasi senza luce, quasi senza forze: in questi momenti prego, prego intensamente qualcosa che non esiste, qualcosa che si è divertito a giocarmi brutti scherzi dalla nascita.

Prego, prego intensamente che i ricordi mi portino via ma ogni volta riemergo, più stanco e più debole di prima.

§ One Response to “23.27”

Cos'e' tutto questo?

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