febbraio 25th, 2008 §
Nah, la mia non vuol pretendere di essere una patetica teoria ne un consiglio a chiunque creda nell’evoluzione. No, non vuol neanche essere una filosofia di vita da prender sul serio e mostrarla su un cartellone appeso al collo.
Semplicemente, credo che l’evoluzione non porti ad un beneamato cazzo. Si, ora assalitemi e one-shottatemi con affermazioni del tipo “sei un idiota” o “non sai comprendere nulla” oppure “senza motivazioni non si va da nessuna parte”.
Bon, io le motivazioni le ho sempre mostrate (e no, non lascio porte aperte dicendo questo): se chi legge non le capisce, purtroppo, non è un problema mio.
Invece credo sia un problema mio e di tutti pensar concretamente a cosa sia l’evoluzione e a cosa porti; io continuo a creder che non porti assolutamente a nulla.
Almeno, questo tipo di evoluzione che viviamo da anni a questa parte, eh. Lasciatemelo dire, credo che l’evoluzione porti soltanto alla semplice disevoluzione degli esseri, alla fin fine. In fondo, dimeniamo così tanto i nostri animi per “cambiarli” da quelli che la storia ci mostra arrivando in fine ad eguagliarli, se non addirittura a peggiorarli.
Ora alzatevi da quella sedia e fatevi una passeggiata. Magari passa la paura.
febbraio 17th, 2008 §
Quest’oggi vorrei parlarvi di una delle mie tante passioni che da tempo orsono mi girano in testa: gli mmorpg. Credo che chiunque sappia di cosa stia parlando; se non lo sapete, le opzioni sono due: non siete degli umani o non siete dei videogiocatori. Oppure, siete semplicemente affetti da ignorantaggine.
In ogni caso, da anni gioco a svariati mmorpg, quali più belli quali più brutti, quali gratis quali a pagamento (tanto non fumo, ne mi drogo, ne vado a puttane), quali enormi quali piccolissimi. Da qualche mese, comunque, ho iniziato a giocare a World of Warcraft. Lo scopo di questo mmorpg, come di tutti gli altri, è quello di farsi il bel livello massimo, farsi il bel equipaggiamento super-mega-stra-fortissimo e poi vantarsene saltellando qua e la per i boschi e le città (del suddetto gioco, s’intende), magari con qualche europeo preso a caso che si salva l’immagine del tuo personaggio e opera riti voodoo su di essa mentre tu dormi beato nel tuo lettuccio italiano.
In verità, vi dico (sembro il messia eh?), lo scopo non è questo ma, alla fin fine, chi siamo noi per non cambiarlo?
In ogni caso (e sono due), questi giochi hanno un punto cardine che vien chiamato PvP. No, non stiamo parlando di Prosciutto vs Pinoli, ma di giocatore contro giocatore (dall’anglossassone Player versus Player). Ebbene si, iniziate a comprendere tutto senza ben capire quello che IO sto scrivendo (sono un mago)! Giocatori di diversa razza, reame, fazione, idealità politica, sesso possono scontrarsi in duelli all’ultimo sangue pixellato, fino a quando ne rimarrà uno solo (o magari nessuno, se ti annoi prima). E, in qualche modo, anch’io vivo situazioni del genere:
Situazione 1:
Me ne vado in giro saltellando come un coniglio strafatto cantando “heeey theeereeee deeelilaaah”. Un giocatore della fazione opposta, perennemente in modalità invisibile, mi prende alle spalle e mi uccide. Inesorabilmente muoio e, da morto (come possa io non so), vedo il simpaticone scrivere /dance e ballare sul mio corpo.
Situazione 2:
Ora, con l’esperienza della precedente morte da idiota, me ne vo saltellando come un coniglio lucido ma in modalità invisibile. Vedo una cesta e mi domando “è la volta buona che mi compro i nuovi stivali”. Esco dalla modalità invisibile per aprire la cesta e puff! Il solito avversario (nota, sempre lo stesso) mi attacca ancora alle spalle. Inesorabilmente, muoio ancora. Il simpaticone non danza più, ma in compenso mi deride scrivendo /chicken, così da farmi passare per un pollo 10+ Amadori.
Situazione 3:
Me ne vado in giro saltellando, nudo. Infatti, ho lasciato ad un mendicante di livello basso tutti i miei abiti e le mie armi, tutti gli oggetti e gli ho anche trasmesso le magie, tanto per. Non saltello, cammino normalmente. Mi siedo su di una collina, vicino ad un albero, dove è impossibile non notarmi. Il solito avversario (si, ancora lui!) mi vede e canticchiando “killliiiing meeee sooooftly” si avvicina saltellando come il coglione di turno. Impassibile, resto fermo li.
Amico di gilda di livello super-mega-stratosferico: hai bisogno di uccidere qualcun altro?
Finalfire: no grazie, mi basta fare /dance e /chicken su questo corpo.
Avversario: ouch.
Game over.
febbraio 15th, 2008 §
Da qualche giorno maneggio incessantemente uno yoyo datomi dalla mia sorellina. Lo faccio andare su e giù, su e giù. Quel continuo riavvolgersi di quel filo mi fa venire in mente la mia vita; non tanto perchè mi avvolgo a qualcosa, eh, ma proprio perchè mi sembra che il perno centrale dello yoyo sembri un obbiettivo a volte raggiungibile, a volte irragiungibile.
E’ molto “cool” e “super” guardarlo roteare a velocità infinitesimale, sisi, ma poi quando smette di roteare provi con tutte le forze a far riavvolgere dinamicamente il filo, ma non ci riesci; sei costretto a prenderlo in mano e a riavvolgerlo manualmente.
Ruoterà ancora e ancora, fino allo sfinimento.
Ma, in ogni caso, il filo si spezzerà, prima o poi. E li, sarà veramente la fine. Di tutto.
febbraio 10th, 2008 §
(post post-datato. lo so, sono incorregibile)
Oggi fanno due anni.
Si, due anni di parole, di filastrocche, di versi, di verità e di bugie. Due anni di occupazione bloggistica. Due anni che hanno stravolto fisicamente e psicologicamente la mia vita (no, il blog non ha stravolto nulla eh). Due anni di potere assoluto nelle mie mani, due anni di nessun potere.
Ebbene si ragazzi, due anni di blog! Ve lo ricordate, vero? Ho iniziato a scrivere con l’intento di abbandonare l’idea di un blog “tecnico” (che già avevo) e di creare un blog “quotidiano”, un blog speciale, leggero, frivolo e comprensibile da tutti (no, non è qualcosa che si mangia e, soprattutto, non è in vendita). Ho iniziato con le mie visuali ciniche e cattive del mondo: questo non va bene, quello dovrebbe comportarsi così e quelli dovrebbero morire.
Eh si, angheri e sopprusi sulla natura e sull’umanità mai sopportati sono finiti su queste pagine per un sacco di tempo.
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febbraio 5th, 2008 §
Yep, un altro anno è quasi passato.
Un anno di blog, intendo. Mancano solo 4 giorni al compimento dei 2 anni per questo simil-blog (non tre, sono dislessico).
Cosa avete intenzione di regalarmi?