Scienza delle Finanze

gennaio 20th, 2008 § 3

Ho imparato che la Scienza delle Finanze è nata per offrire dei servizi pubblici, dato che noi stupidi cittadini abbiamo delle esigenze collettive (si, i bagni pubblici).
Ho imparato che i servizi pubblici sono tutte quelle attività che lo stato (si, sempre lettera minuscola, sono iNiorante) o gli enti pubblici forniscono alla collettività.
Ho imparato che i servizi pubblici si dividono in generali/indivisibili (quelli essenziali, per dire, come urinare in mezzo ad un prato con dinanzi un cartello che recita “non dar da bere ai germogli”), speciali/divisibili (lo richiedi e si, paghi, come tutto d’altronde) e misti/di merito (che non te li meriti affatto, eh).
Ho imparato anche che i servizi pubblici sono delle spese per qualcuno (mi sembrava strano non lo fossero, ecco) e che vengono pagati tramite imposte, tasse e contributi (più un uccisione al giorni per cinque giorni, poi aumentare la dose a due uccisioni al giorno per dieci giorni).
Ho imparato, poi, che questa bellissima Scienza delle Finanze si collega a scienze come la Politica, l’Economia Privata, la Politica Economica e il Diritto; non dimenticatevi della Sociologia e della Statistica, poi!
Ho imparato che ques’ultime sono un’accozaglia di scienze che, alla fine, han tutte lo stesso scopo: conseguire un fottuto utile.

Ho imparato che, forse, queste cose mi serviranno un giorno o forse no. Immagino, comunque, un colloquio del genere:

Tizio: mi dica, di cosa si occupa la Scienza delle Finanze?
Io: se guarda sul mio blog indietro di qualche anno, lo vedrà da se.
Tizio: … le faremo sapere, grazie.

Sono d’accordo su di un punto, comunque: io godo nel conseguire un utile. Sisi, sono un materialista del cavolo. Il problema, è che me ne vanto.

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Cos'e' tutto questo?

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