Buon natale. Per domani.
E si, anch’io faccio l’ipocrita, qualche volta.
Edit: e per le feste, vi lascio con questi due bei faccini.
dicembre 24th, 2007 § 5
Buon natale. Per domani.
E si, anch’io faccio l’ipocrita, qualche volta.
Edit: e per le feste, vi lascio con questi due bei faccini.
dicembre 20th, 2007 § 6
La carità fa parte dell’immaginario collettivo.
Quindi, finitela di dettar cazzate e andatevene tutti a casa, a sdraiarvi sui vostri divani lussuosi e blindatevi dinanzi il vostro tv, fin quando potete.
Tanto, il quarantadue pollici non ci entra nella vostra bara.
dicembre 18th, 2007 § 6
Ho una fottuta paura di essere diventato quello che etichettavo “debole”, “complesso” e “confuso”.
Ho una fottuta paura di essere sul ciglio di quel burrone e non aver paura di cadere.
Ho una fottuta paura di esser arrivato alla fine e di aver salutato tutto e tutti.
Ho una fottuta paura di farmi male e di non sentirne.
Ho una fottuta paura che il mio stupido essere cerchi aiuto quando non voglio nessuno intorno.
Ho una fottuta paura di lasciarmi una scia dietro che mi rincorra per l’eternità.
Ho una fottuta paura di lasciare un ricordo dietro che prenda posto nella testa di tutte quelle persone che mi conoscevano.
Ma, ora che ci penso, me ne sbatto.
dicembre 16th, 2007 § 4
Si, sto delirando, da una vita.
Il mio è un delirio che continua da una vita oramai, un delirio che mi porta a pensare “cosa sto dicendo?”, che mi porta a sussurrare “chi sei, o dolce fata?”, che mi porta a vagare in lungo e in largo tra i meandri del mio solito amico destino.
E’ un delirio sovrumano, speciale, diabolico ed angelico allo stesso tempo. E’ un delirio metaforico e concreto, sostanziale ed astratto. E’ un delirio paradossale.
Eppure questo mio delirio mi accompagna da quel momento in cui ho deciso di cambiare la mia vita e, sinceramente, ora non avrei proprio la forza di lasciarlo andare e camminare solo.
Perchè questo delirio fa parte della mia vita, ora.
dicembre 11th, 2007 § 24
Una persona a me cara sta male. Non ho mai creduto fermamente in Dio ne in qualunque altra entità superiore. Penso sempre e comunque che tutto questo sia predestinato.
Ma non voglio credere che qualcuno non ci sia a pensare il contrario. Non servirà a nulla ma se volete firmate questo post con un commento e fate capire che esistono persone che non vogliono sottostare a questo destino crudele.
Non servirà a cambiare le cose, ma servirà a non abbandonare mai questa persona.
Grazie.
Edit: io l’ho sempre detto che noi abbiamo il potere, soltanto noi e non un’emerita massa di idioti che filosofeggiano.
dicembre 4th, 2007 § 5
Vi è mai capitato di andar a trovare qualche vecchietto?
Molte volte io l’ho fatto con mia madre, previa la solita frase “sta morendo, andiamo a trovarlo”.
Ed è proprio li, dinanzi quell’essere (non mia madre, eh), così anziano e cosi giovane allo stesso tempo, che mi viene da pensare: quell’essere non ha paura, nessuna paura; niente di niente, nessun sentimento spaventoso ne lacrime da versare. Assolutamente nulla, nulla da piangere, nulla da nascondere, niente.
E allora mi chiedo: perchè? Perchè succedere questo? Perchè il beffardo destino prospetta tutto questo?
E, vi giuro, questo ancora non l’ho capito e credo sarà troppo tardi quando riuscirò a capirlo: non avrò nulla da pensare, oramai.
Nulla.
dicembre 4th, 2007 § 2
Uccidersi per protesta?
Non serve, è inutile, è per coloro i quali non hanno la forza di far protesta, per davvero.
Uccidersi per protesta è una futile azione da vigliacchi idealisti: una morte non cambierà il mondo, cento morti nono cambieranno una nazione, mille morti causeranno qualche lacrima di porcellana, nient’altro.
Uccidersi per protesta? Fallo e non ne avrai nulla.
Se hai paura di cambiare il mondo, se hai paura di esprimere le tue idee, se hai paura di cambiare il canale della tua vita, fallo.
Almeno, cambierai la tua vita, arrivando a consumarla.
dicembre 4th, 2007 § 0
Ed eccomi qui. Ho in mano una penna molto leggera, quasi irreale e senza nessuna massa; cosi’ leggera da guidare la mia mano nello scrivere futili parole senza senso e senza filo.
Ed eccomun qui, ora, aspettando qualcosa o qualcuno che mi porti per mano e mi stringa ad esso senza lasciarmi. Qualcosa o qualcuno che sia lontano e distante, ma allo stesso tempo sia vicino, accanto a me.
Sono qui, ad odiare loro, ad odiare la tua persona, ad odiare me stesso. Sono qui, aspettando una morte stupefacente ed incredibile, che elevi il mio ricordo per l’eternita’.
Sono qui a vederti, a vederti morire, a vederti piangere, a vederti sorridere, a vederti vivere. Sono qui ad uccidere me stesso, perche’ ho gia’ ucciso troppe persone.
Sono qui, sempre piu’ solo, ad augurarmi di trovare una speranza, che mi aiuti a continuare a vivere per proteggerti, per amarti, per odiarti. Sono qui ad augurarmelo di trovare una speranza ma, purtroppo, non ho trovo speranza nello sperare.
Sono qui, la stessa persona di sempre e’ ancora qui.
Eppure, sono piu’ che sicuro di non sentire nessuno, qui.