Le chiavi, grazie
A volte mi chiedo cosa dovrei fare o come dovrei pensarla per poter intraveder un raggio di luce in queste fitte tenebre in cui vago, in cui vaghiamo tutti.
Ok, si vede che non ho un cavolo da fare se non scrivere assurde (per quanto reali e inerenti al blog) frasi in questo piccolo spazio visitato si e no da quattro gatti (che poi non ho mai capito il riferimento ai “quattro”, quando di fronte casa mia all’ora di pranzo si posizionano dozzine di gatti, alcuni dei quali provvisti di ventiquattr’ore di pelle di cane…) ai quali, in qualche modo, piace la mia mentalita’.
“Ma va, siam tutti amici, fratelli, sorelle, cugini, cognati: siam tutti una famiglia!”
Si, sicuro, ne sono certo, ma non capisco una cosa: io sono tuo fratello e tu sei il mio, giusto? Bene, allora perche’ quando ti chiedo le chiavi della macchina mi mandi da quel tizio (che dovrebbe esser mio cugino, diciamo) che la macchina non ce l’ha?
Nota di servizio: questo post doveva avere una vena emozionale/qualcosa-che-non-riesco-a-comprendere ma e’ degenerato in altro. Bon, tenetevelo.
Categoria: All This
è degenerato in non farti di crack che ti viene un’overdose
Bella domanda.
Forse perché leggono questo blog.
Ed in effetti io la macchina non te la darei, quando scrivi ’ste cose, non si sa mai che ti fermino.
Nu, la macchina nu :(
Pensa che dal titolo avevo capito tutt’altra cosa.
Lo so, fatt’apposta. Sono un genio, eh?