Non capisco, proprio no
Non capisco perche’ dovrei essere costretto oppure obbligato a salutare qualunque altra persona in un cimitero.
Io vado li per portar rispetto ai morti. Loro, credo, se lo meritano; le persone, ne sono sicuro, no.
Categoria: All This
Non esser mai sicuro di nulla, Francesco… domani potresti pensarla in modo totalmente diverso.
Per quel che riguarda l’adesso, caro Francesco, é un eterno morire di “adesso” che lasciano posto ad altri “adesso”.
Hai ragione! Lo dice proprio la vita!!
Quindi, se visto che comprendi questo, puoi anche comprendere la gioia nel non volere che di essere e vivere nell’adesso! ;)
Mi dispiace contraddire le tue veritiere parole, ma l’eternita’ di questo adesso non esiste, poiche’ arrivera’ alla conclusione anch’esso, senza lasciar posto a nessun altro, a nessun altra cosa.
Un secondo non lascia posto al secondo succesivo?
Un adesso non lascia posto all’adesso successivo?
Ops… se il tuo adesso non lascia posto a nessun’altra cosa… come mai ci sei?
Penso proprio che tu stia parlando dell’ultimo attimo (adesso)… quello dopo il quale il respiro cessa e quindi non ci saranno più attimi (nuovi adesso)?
Io parlo di questo attimo (adesso) quello che é già finito e sta lasciando posto a tutti questi nuovi attimi in cui ti scrivo.
Caspita! Tutti contengono qualcosa!
Mi fa specie pensare che tu a 18 anni pensi all’ultimo adesso… io che ne ho 40 penso che a quello presente!
Francesco… la vita é una e del “dopo” non ne sappiamo nulla. Né io, né tu, né i filosofi e né nessun altro.
Forse c’é. Forse no. Ma una cosa é certa: stiamo vivendo… e che lo si voglia o meno, stiamo vivendo Adesso :o) Un continuo eterno Adesso. Anche quando non saremo più qui… l’adesso continuerà ;o)
Un baciotto
Chiara
Un continuo eterno Adesso.
Per l’appunto, io considero tutto “cio’” un solo ed unico adesso. Non posson esserci distaccci e continuazioni, perche’ a loro volta non esistono distacchi e continuazioni della “nostra vita” (sarebbe, fisicamente, dire “oggi-muoio-mi-eclisso-e-domani-risorgo-in-mezzo-alla-fila-delle-Poste).
Io non penso all’ultimo adesso, penso soltanto alla realta’ ^^ Non conosciamo la nostra vita perche’ il destino non ci permette di vederla: se potessimo, invece, non saremmo qui ora, ne sono certo.
*Kiss
Più che altro, io non comprendo perché mai qualcuno, del tutto indegno di rispetto quando è vivo, debba essere rispettabile una volta trapassato.
Dunque, forse per la prima volta nel corso della nostra amicizia, concordo in pieno con una tua opinione ma non vedo la logica nel commento di Sydarex. Proprio non capisco perchè un individuo dovrebbe essere ritenuto indegno e ancora peggio, non dovrebbe essere meritevole di rispetto in vita o in morte.
@syd: anche le persone piu’ improbabili avranno rispettivamente, come minimo, una persona a ricordarle. Tranne io, credo.
@Erin: son felice che concordi o.O” Strano.
Erin: no, non hai compreso. Io intendevo dire che non vedo perché chiunque debba essere rispettato da morto, anche se non lo era da vivo.
Non ho detto che tutti sono indegni di rispetto.
Se poi tu ritieni che tutti meritino rispetto, indipendentemente dalle loro azioni,
allora non sono d’accordo.
Sydarex: Certamente se si va in un cimitero ci si reca dalle persone care… nn credi? E secondo me nessuno riterrebbe una persona cara “indegna”… poi se tu vai in un cimitero per salutare chiunque, allora sono d’accordo con te.
Casco Nero: Cos’è questo?
Colonnello Nunziatella: È l’adesso.
Casco Nero: Come l’adesso?
Colonnello Nunziatella: Questo è l’adesso adesso, quello che sta succedendo ora sta succedendo adesso.
Casco Nero: Che è successo al prima?
Colonnello Nunziatella: È passato.
Casco Nero: Quando?
Colonnello Nunziatella: Adesso.
Casco Nero: Quando il prima sarà adesso?.
Colonnello Nunziatella: Presto.
Casco Nero: …quanto presto?
[Space Balls]
Io al cimitero non ci vado.
Faccio prima.
@Akkichan: ti lovvo solo perche’ hai fatto un discorso costruttivo.
@Sharp: come sempre, le tue soluzioni sono le migliori: semplici, pratiche, non dispendiose.