Hope

ovvero “come abbandonarsi nell’oblio dell’apatia empatica”

Spostamento in pillole

Ho il ventilatore a fianco, sapete? Sposta un po’ d’aria, vero, ma che senso ha spostare dell’aria di per se gia’ calda?
Piu’ che altro, mettiamo da parte la fisica e distogliamo la mente dallo spostamento e pensiamo al nostro corpo: siamo avvolti dall’aria, ne siamo parte (in fondo qualcuno la respira) e la inquiniamo (in fondo qualcuno vive). Quindi, che senso ha cercare di cambiarla, quando siamo noi a crearla?

Il caldo miete vittime assurde, eh. Possiede talmente tanto potere che mi induce a scrivire un simil post con alcune cavolate in pillole, quali:

  • mi accorgo sempre di piu’ che io posso. Non pecco di superbia, eh. Solo che posso.
  • la gente normale non comprende la vita ma riesce a viverla. La gente anormale comprende la vita ma non riesce a viverla.
  • i commenti si fanno sempre piu’ filosofici. Sara’ che qui non si dorme?
  • a tutti i giovani, non lavorate: i vostri ipotetici datori di lavoro saranno sempre meno seri al riguardo delle vostre aspettative su di essi.
  • post inutili come questo sono dettati dal caldo, eh. Non e’ colpa mia.



  Categoria: All This

3 Commenti

  1. Riguardo al quarto punto, temo di essere l’eccezione.
    Temo, eh, non ne son sicuro.
    /me si tocca le palle.

  2. Lo pensavo anch’io.

    /me sogghigna beato

  3. Il mio datore di lavoro non è assolutamente serio, quindi non mi creo aspettative su di lui.

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