E ti rendi conto troppo tardi che calmarsi non serve a niente. Te ne rendi conto quanto hai finito di picchiare quel muro, dove le scie di sangue annegano nel mare di bianco e cemento. Lo capisci quando hai difficolta a scrivere con entrambe le mani un orribile post su di un blog che sembra un cimitero.
Ti rendi conto troppo tardi di tutto quello che non sei riuscito ad esprimere. Lo capisci quando la tua mente ti posizionera’ ad un bivio dove ogni strada porta al non riuscire mai ad esprimerti.
Ti rendi conto troppo tardi che tutto e’ sempre stato troppo poco.
E continui a picchiare quel muro, inerme di fronte ai tuoi colpi. E lo colpisci ancora di piu’, ancora piu’ forte, con la convinzione di non riuscire mai ad abbatterlo. Con la convinzione che non riuscirai mai a dimostrare nulla, nella tua vita.
Non avrai davvero preso a pugni un muro, vero?
L’ho provato, è un’esperienza gratificante, ma non per la funzionalità delle mani.
Non scrivo mai fesserie.
Se lo facessi, sarei uno scrittore. E come ben sapete tutti, non lo sono.
Anche se e’ un momento pessimo la risposta al commendo di syd e’ qualcosa di epico.
Tieni duro Fra.
magari la prossima usa un sacco da pugilato.