Sono un credente oppure no?
Non so’ darmi una risposta a questa domanda che mi assilla da qualche anno a questa parte. Non so’ darmi una risposta poiche’ i tempi che intercorrono tra le situazioni normali e quelle catastrofiche sono pressoche’ invisibili.
Non mi lamento mai di nessuna cosa, conscio del destino inevitabilmente avverso nei miei confronti, come non gioisco mai di qualunque cosa, destinata ad una fine effimera e dolorosa.
Pero’, a volte la tristezza si trasforma in odio e l’odio si trasforma nel male peggiore al mondo. Non odio nessuno, questo e’ certo, ma odio il tempo, contenitore di qualunque cosa.
Bene.
Io non sono credente, per la cronaca.
dov’è il cinismo?
credente in cosa?
Non rompete con domande.
Son ritornato.
bella.