Questo post e’ dedicato a tutti quegli esseri inetti che si credono migliori di me solo perche’ sono in due.
Beh, voi non siete nulla.
E questo lo sanno tutti.
settembre 30th, 2006 § 6
Questo post e’ dedicato a tutti quegli esseri inetti che si credono migliori di me solo perche’ sono in due.
Beh, voi non siete nulla.
E questo lo sanno tutti.
settembre 29th, 2006 § 10
Tutti tranne me si sono persi la compagnia e l’onore di convivere con una persona magnifica come te
Cosa cavolo sta’ succedendo?
settembre 28th, 2006 § 5
E si.
Questo blog (se lo vogliamo chiamare cosi’) ha sbagliato strada.
Nato come il covo delle persone piu’ ciniche al mondo (o “hangar-dei-peggiori-nerd-del-pianeta”), Hope ha intrapreso una via diversa di quella costruitami nella mia mente.
Ora il tutto si scioglie in mezze parole, mezzi discorsi, frasi sdolcinate e per lo piu’ dediche a persone a cui io tengo con tutto me stesso e, a volte, mettendo da parte la mia stessa esistenza.
Perche’ so’ per certo che l’assenza di quelle persone implicherebbe la chiusura della mia porta.
Naturalmente, chi non vuole leggere le mie righe puo’ anche puntare ad un indirizzo diverso.
Io me ne frego.
settembre 23rd, 2006 § 5
Questo e’ un post diverso.
Diverso da qualunque post che io abbia mai postato.
Diverso da qualunque sensazione io abbia mai provato.
Diverso da qualunque individuo l’abbia mai letto.
Diverso perche’ lo e’. Basta.
La stesura dello stesso e’ durata poco, pochissimo, intervallata da innumerevoli uscite fuori in giardino, ad ammirare un piccolo fiore nato in un muro, senza sole e acqua, magicamente ancora in vita.
Con questo post, voglio spiegare una mia “idea” o per cosi’ dire “teoria”.
Gentilmente, pregherei i lettori di inviare gli eventuali pacchi bomba al mio indirizzo (da chiedere in privato se non potete farne a meno).
Arriviamo al nocciolo: la Teoria del Punto Cardine.
Questa teoria si sviluppa in modo molto semplice e lineare; per spiegarla, ho bisogno del vostro aiuto.
Prima di tutto, alzatevi dalla vostra postazione. Lasciate tutto e uscite fuori: date una occhiata al mondo che vi circonda.
Guardate al di la’ dell’esistenza materiale e cercate di concentrarvi sulla maestosita’ che il vostro credo puo’ offrirvi.
Rilassatevi, cercate un punto vuoto nel vostro cervello e pensate solo a quello. Semplicemente, al niente piu’ assoluto.
La Terra puo’ offrirci innumerevoli “stati di apparenza”. Forse creati da un essere superiore, nate per motivi semplicemente scientifici o altro.
Questo non interessa al mondo. Quello che interessa, e’ lo stato d’animo del Punto Cardine.
Il Punto Cardine e’ un’essenza irrisoria, mistica, unica in questo mondo.
E’ costituito da due parti: la parte “apparente” e la parte “trascendente”.
La parte “apparente” identifica come il Punto Cardine si puo’ manifestare in questo mondo.
La parte “trascendente” indica il potere sovrannaturale che il Punto Cardine esercita sul mondo.
Da queste caratteristiche, ho scritto alcune righe riguardo la parte “trascendente”.
Quando credi che la tua vita sia stata vissuta solo per incontrare tutti i mali del mondo, quando credi che il mondo cerca di respingerti perche’ il gioco non vale la candela, quando la paura ti viene iniettata nelle vene senza un preavviso…
Il mondo offre il suo splendore in gesti semplici, a volte inavvertibili.
Camminando per la strada, con il fiume al tuo fianco, vedi l’acqua scorrere veloce nel suo letto; qualunque ostacolo, qualunque cosa si opponga, viene spazzata via.
L’acqua risplende come un diamante risplende nella roccia. Non ci sono vie di scampo, l’acqua cattura ogni cosa sul suo cammino.
Camminando in citta’, chiedendoti cosa troverai girato l’angolo. A volte non trovi nulla, a volte trovi cose che non vorresti trovare, a volti trovi quello che hai cercato da anni.
Chiedendoti se qualcuno ha mai capito quello che intendevi dire, se qualcuno ha mai cercato di comprendere quello che sentivi. Chiedendoti se sei unico al mondo, o e’ il mondo ad essere unico.
Il tempo e’ destinato a finire, la vita e’ destinata a cominciare.
Nessun ordine, nessuna verita’, nessuna bugia.
Niente di niente.
Soltanto un fiore, circondato da migliaia di rovi.
Quel fiore che vive, che regna su tutti gli altri. Quel fiore che esiste da tempo immemorabile, quel fiore che non e’ mai morto e mai morira’.
Quel fiore che intravedi da un semplice vetro che non riesci a rompere.
Quel fiore che riempie di luci il mare, dove si specchiano gli angeli creati da se stesso.
Quel fiore che implode dentro di se, spingendo il cielo a piangere.
Quel fiore che traccia le stelle, conscio di dare una rotta ai semplici mortali.
Melodia su melodia, la verita’ annega nell’immaginazione.
Il fiore rimane al centro del cosmo, con il suo ordine.
Detta le leggi, gli elementi prevalenti, le sensazioni di un mondo rimasto grigio per troppo tempo.
Bugie estranee dall’immaginazione, ma confuse nella realta’.
Persone che non sanno di essere coinvolte in un’anima con cosi’ grandi poteri.
Persone che spingono l’essenza stessa a capire la verita’.
Chiamarlo “il fiore del mondo” sarebbe riduttivo. Non esiste nessuna lingua mortale in grado di elogiare il centro del mondo.
Dimenticate le vostre verita’, dimenticate la vita che avete vissuto.
Ricordate che il mondo vive grazie a quel punto nel centro.
Cercare di cambiare il destino e’ una perdita di tempo. Cercare di cambiare il mondo anche.
Cercare di cambiare la vostra vita, grazie alla magnificenza, e’ reale.
Rimane li’, il fiore.
Nessuno puo’ toccarlo, nessuno puo’ distruggerlo.
Il mondo non e’ stato mai creato.
Il mondo e’ in continua creazione, grazie al fiore.
Il tempo e’ giunto, miei lettori.
Questa teoria e’ una dedica, per un’unica persona. Troppe volte ho sbagliato nella mia vita, ma non ho mai avuto rimpianti.
Quello che vivo ora, invece, e’ un qualcosa che non avrei mai cercato, ma che ho trovato.
Non ho trovato mai niente per me.
Il fulmine e’ caduto, e io non posso far altro che ringraziare qualcuno lassu’.
O ringraziare semplicemente lei.
settembre 17th, 2006 § 6
Lasciate perdere le sciocchezze di mamma e papa’.
La genialita’ sta’ nel saper modellare la mente altrui.
settembre 12th, 2006 § 5
Attenzione: i fatti (loro) raccontanti in queste (si, soap-popera blog-istica) simil-storielle sono tratti da informazioni ingurgitate dalla mia mente e vomitate dalle mie dita. Ogni riferimento a persone, cose o luoghi (tutte cose appartenenti a loro) non saprei neanche come ci sia arrivato. Il fatto (mio, questa volta) rimane che non ho voglia di sganciare una moneta da cento lire per corrompere qualcuno (loro, prima che mi riempino di mazzate).
E’ un giorno come molti.
…
Si, potevo scrivere “come tanti” ma che diamine, perche’ devo sempre uniformarmi alla massa, se poi quest’ultima e’ formata da imbecilli?
Se va beh, come volete voi… Ricominciamo.
…
Era un giorno come tanti: uccellini che cinguettano in preda ad un attacco di dissenteria fuori dalla finestra, mosche che ti girano intorno come fossi una chiazza di letame, tazza di caffe’ che si divide in n*m^2 pezzi quando la prendi per il manico e solite imprecazioni di inizio mattinata.
Un giorno come tanti, insomma.
Mattia si sta’ preparando per riaffrontare il terrore della scuola dopo 3 mesi passati nell’ozio totale.
“Si sta’ preparando” e’ un modo gentile di dire che, dopo essersi alzato 3 volte dal letto per poi ricascarci come un orso intento a farsi un pisolino della durata di un inverno (ritornando tutte le volte magicamente nella stessa posizione che aveva assunto precedentemente, NdR), e’ ancora sul ciglio delle scale pietrificato dalla sua immonda paura di scenderle di prima mattina, causa molteplici cadute dal sessantaduesimo scalino fino al primo (fermandosi alcune volte nei pressi del ventesimo, per gustarsi il binomio croissant/cappuccino preparato la sera prima).
Come al solito, il cervello del nostro eroe si attiva solo quando il bus, diretto alla sua scuola, si trova a 211.4 M dalla sua casa.
Ogni mattina, una lepre si sveglia e comincia a correre, sapendo di essere la preda.
Ogni mattina, un leone si sveglia e comincia a correre, sapendo di essere il cacciatore.
Ogni mattina, Mattia non si sveglia, non gli importa un fico maturo di tutto cio’.
Alle otto circa, Mattia si trova nella solita fila di persone intente a salire sul bus. Lui e’ contento di tutto questo: grazie alla sua solita fortuna di infilarsi nello zaino di qualche suo conoscente, riesce ad entrare nel bus senza pagare il biglietto da quasi 3 anni.
Dopo un viaggio passato a stringersi tra libri di filosofia e giornali non proprio indicati (tutto questo nello zaino di una ragazza) il nostro buon studente arriva alla bocca dell’inferno.
No, non e’ un’eccedenza. Il cartello d’ingresso recita proprio cosi’:
“Bocca degli Inferi. Prego venticinque (25) centesimi di euri per entrare. Il cancelliere non e’ responsabile di eventuali furti e/o smarrimenti di oggetti personali lasciati ‘incustoditi’ nelle proprie mani.
Bambocci accompagnati dai genitori non sono ammessi.”
A questo punto la storia si trasforma in qualcosa di strano: cosa trovera’ Mattia all’interno di quel “coso”?
Alla prossima.
settembre 8th, 2006 § 14
Era da qualche giorno che me lo chiedevo ma dopo aver assistito all’evento sto’ cercando di darmi una spiegazione ragionevole, o perlomeno accettabile: che bisogno c’era di togliere dal cilindro un nuovo (e per di piu’ stupido) reality tra “pupe” e “secchioni”?
Cioe’, dopo il primo minuto ho vomitato il pranzo di due giorni prima (e non riesco a spiegarmi il perche’ poi…) e ho chiuso la scatola magica, uscendo fuori a pregare un fortuito cataclisma sullo studio di quel programma.
Qui non tutti siamo stupidi (almeno credo), perche’ cercare di sembrarlo.
La conclusione a cui sono arrivato e’ una sola: non lo sembrano, lo sono.
E i pirla che non ne approfittano, lo sono ancora di piu’.