Questi sono giorni in cui tutto quello che vedo si riflette nella mia mente tagliuzzato in piccolissime parti.
Il senno di tutto cio’ e’ irreale o inspiegabile. Forse e’ qualcosa di strano, forse e’ qualcosa di misterioso, forse e’ solo questo caldo afoso.
Ma il fatto sta’ nel non riuscire a scrivere quello che vorrei scrivere.
Come oggi, galleggiando in un mare terribile, intravedo il sorriso di una piccola bambina incoraggiata dal suo papa’ a nuotare in mezzo ai flutti. E io sorridevo con lei. Non pensavo a niente, la mente era vuota e piccolissima, ma quel sorriso mi dava quella sensazione di felicita’. Si, non conoscevo quelle persone, ma non importa alla fine.
Deve esserci una spiegazione se appare un sorriso?
E non venitermi a dire che il caldo mi ha fuso il cervello.
O forse si?
Io i bambini sgocciolanti acqua sulla mia tovaglia li butterei agli squali, altro che flutti.
Io i bambini sgocciolanti acqua sulla mia tovaglia li butterei agli squali, altro che flutti.
io invece tutti quelli che correndo delicatamente mi seppelliscono l’asciugamano di sabbia.
io odio i bambini. Io mangio i bambini. Forse è per quello che mi danno del comunista, di tanto in tanto.