Hope

ovvero “come abbandonarsi nell’oblio dell’apatia empatica”

Questa sera

Quando la sera non sai che fare e ritornando da uno strano “panino collettivo” inciampi in quel fastidioso pensiero che ti ronza in testa a momenti alterni, sopratutto quando ti viene quella fastidiosa fame post-cena e non sai dove sbattere la testa (non ho mai pensato di sbatterla ad un albero; riuscirei a far cadere qualcosa?): il blog.

Si, quell’ammasso di html mal formulato che attrae una dozzina di persone, la maggior parte dei quali aspettano ancora che il debito di qualche anno fa’ venga finalmente concluso; ma sai di non voler concludere: tanto c’e’ tempo.

Domani mi aspetta una scampagnata in un qualche paesino sperduto nella mia regione. Non mi ricordo il nome, ma so’ che li’ le mucche regnano sovrane:
mucca_regina: ave o prodi umani del gran concerto bandistico, cosa vi porta in queste terre?
me: (”gran” ??) ehm… ma… sua Altezza Mucchezza, ci ha chiamato lei
mucca_regina: ah, vero! (gridando dalla parte delle cucine) “cuoco, a rapporto! gli extracomunitari son finalmente giunti!”
me: …
Potrebbe succedere qualcosa del genere, non credete?

Io no, ma qualche cosa devo inventarla per far sopravvivere questa pagina.

O almeno, per calmare i creditori.




  Categoria: All This

4 Commenti

  1. la mucca regina mi ricorda un po’ Calderoli, ma piů cortese.

  2. beh, dipende da quale prospettiva lo guardi.

  3. A me ricorda il mio prof di tecnologia, soprannominato Crapetta (dialetto rulez) e dotato di un umorismo abbastanza individuale… nel senso che ride solo lui.

  4. questo umorismo e’ comune a molti professori, te l’assicuro.

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