Hope

ovvero “come abbandonarsi nell’oblio dell’apatia empatica”

Nothing Life

Hai mai pensato che, per quanto possa una persona essere falsa, ipocrita, assassina di sentimenti altrui, potrebbe risultare addirittura vomitevole? Pensare che basterebbe solo una parola, solo una frase, solo la verita’ per rimediare ai mille errori commessi. Pensare che la vita non sia contro di te, ma che tutto questo abbia un senso. Pensare che il tuo destino puo’ essere riscritto, anche solo a piccoli passi. Pensare a tutte le altre persone che ti vogliono bene.
Non pensare ai disastri, non pensare ai racconti altrui, non pensare ad un bel niente. Facile a dirsi, difficile a farsi.
Un gioco di parole come il precedente non puo’ contenere tutte le falsita’ di un essere umano. Tutti i suoi rancori piu’ profondi, le sue paure, le sue invidie. Come non puo’ contenere la sua essenza, la sua splendezza. La sua vita.
Non una semplice esistenza come si pensi che sia, ma un’esistenza speciale. Basta poco per capire, per credere, per sperare in se stessi. E se da soli non ci si riesce, si va’ avanti con la convinzione che qualcuno dietro quella porta vegli su di te.
Una persona qualunque, una persona normale. Forse speciale o forse no. Ma una persona che non vuole vederti cosi’. Una persona che crede in te, e che spera con tutto il cuore alla tua felicita’.




  Categoria: All This

3 Commenti

  1. anke s ecm ho detto ke nn c’ho capito mlt…complimenti per il poema…

  2. A volte la gente e finta, piů spesso lo sono io.
    Bel post, comunque.

  3. La finzione viene dall’animo umano, ma come dici tu non solo da tutte le altre persone escluse noi.
    Comunque grazie a tutti e due.

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