Devo aggiornare, DEVO. Solo che non so che scrivere. Ma il dovere morale mi impone un update. Dunque, EHM, cioè, SI’. Sto ascoltando da giorni gli X-JAPAN e nonostante questa banda di simpatici vecchietti stia sul caz a molti (MATTI MATTI MATTIIII, tipo keiii), non posso fare a meno di pensare ‘MA CHE CANZONI HAN FATTO?‘… Roba che fine anni 80 rivoluzionò il concetto di rock in Giappone, roba che se riascolti ora, TU o GGGiovine, pensi ‘è roba odierna, è troppo rock, è come Pino Scotto, r0xa e basta’, musica che ha del Sentimento dietro, musica che ti entra dentro, musica che non ti esce fuori (ehm, non diciamo da dove). E poi, non so, ‘Art of Life‘, codesta canzone da trenta (sì, TRENTA, 3 0) minuti circa, il testo magnifico, l’assolo di Yoshiki, il piano, la lentezza, il silenzio, e ci sono solo io con i miei pensieri in testa…
E il tutto è STRANO, io, Gino, Pino e Santamaria (e chi ha orecchio lo capisceeee (cit Richard GOD Benson))… Sì, vabbè, ok, zucchero, cioccolatino, bicchiere, scoprire che la birra è TsIng Tao e non TsUng Tao come pensavi… E mettiamo pure una citazione icsgiapaniana…
Close my eyes
Time breathes I can hear
All love and sadness
melt in my heart