イチゴのミルクセーキ

Evidentemente sono io che non vado bene alle persone. O sono loro a non andare bene a me?
(DO NOT) wannabe emo.

Posseduto da un oscuro senso di vuoto
in un’eclissi che trascende
il mio corpo
in un soffio vitale
non chiederò nulla
niente di niente
non resterà nessuna traccia di me
una lontana scia

26 Nov 2008 @ 1:13    about me, music              Comments (8)

Migraine

Il blog è alla deriva, il blog è morto, il blog è. Tante cose, più giornate no che sì. Più volte che ti guardo da lontano, più volte che si pensa ‘che fai ora’, più volte che dico ’sarebbe stato meglio non esserci conosciuti mai’.
Un tuffo al cuore, patapum, e casco. E casco sì. Sul morbido, forse. Perchè è tutto un forse ora. E’ che `ale è sempre in bilico, un fantastico equilibrista sul filo che rappresenta la sua Vita. E cerca di non cadere, ma tornare indietro non può. E ho conosciuto tante persone belle (almeno, di alcune spero). Tante tante tante. A scuola e in giro. LaAle in primis. アリア, che mi ha Rapito. Poi Emanuele, poi Cesare, poi Shashasha-ragazza-immagine, poi Carlotta, poi Bruno, poi tutti i miei ‘compagni di classe‘, poi boh.
Mi rimbalzano in testa le parole di Michele, che pur non essendo mai stato in intimità con lui, definisco una delle più piacevoli conoscenze che si possano fare in una vita intera. Il non sentire più il casino di un paio di NewRock, il tac-tac dei tacchi alti sulle scale, vedere occhi e matite nere a volte mi rende un po’ vuoto. Vuoto per riempirmi di nuovo, almeno spero.
E a volte sì, è così. Perchè sorrido a detta di qualcuno, perchè vengo baciato e coccolato, perchè per ore non penso a niente. Ma ci si sente sempre in bilico perchè più voglio dare e meno ricevo (come sempre direbbe mia madre, ah quella Santa donna che mi sopporta ogni giorno, che mi chiede come va a scuola, che mi domanda se ho bisogno di cash ogni mattina)… E io vorrei dare Tutto, ma per una volta tanto ricevere come contropartita quel Tutto dato.
Ieri sera ho scritto una mail che non pubblicherò qua per motivi personali. Chi mi legge potrebbe pestarmi, dico subito che il destinatario non è chi avete in mente Voi (siete fuorissimamente fuori strada, e io mi risparmio un sacco di botte). Poche volte ho scritto mail così lunghe e così ‘alla `ale‘.

Where are you tonight?

19 Nov 2008 @ 18:20    about me, music              Comments (8)

Crucify my Brain

Devo aggiornare, DEVO. Solo che non so che scrivere. Ma il dovere morale mi impone un update. Dunque, EHM, cioè, SI’. Sto ascoltando da giorni gli X-JAPAN e nonostante questa banda di simpatici vecchietti stia sul caz a molti (MATTI MATTI MATTIIII, tipo keiii), non posso fare a meno di pensare ‘MA CHE CANZONI HAN FATTO?‘… Roba che fine anni 80 rivoluzionò il concetto di rock in Giappone, roba che se riascolti ora, TU o GGGiovine, pensi ‘è roba odierna, è troppo rock, è come Pino Scotto, r0xa e basta’, musica che ha del Sentimento dietro, musica che ti entra dentro, musica che non ti esce fuori (ehm, non diciamo da dove). E poi, non so, ‘Art of Life‘, codesta canzone da trenta (sì, TRENTA, 3 0) minuti circa, il testo magnifico, l’assolo di Yoshiki, il piano, la lentezza, il silenzio, e ci sono solo io con i miei pensieri in testa…

E il tutto è STRANO, io, Gino, Pino e Santamaria (e chi ha orecchio lo capisceeee (cit Richard GOD Benson))… Sì, vabbè, ok, zucchero, cioccolatino, bicchiere, scoprire che la birra è TsIng Tao e non TsUng Tao come pensavi… E mettiamo pure una citazione icsgiapaniana…

Close my eyes
Time breathes I can hear
All love and sadness
melt in my heart

28 Oct 2008 @ 16:17    about me, music              Comments (3)

Gothika European Tour 2008, lmao!

Listino di oggi:
× happy hour h. 18 Bar Magenta
× cibo take-away jp ad orario indefinito
× webdesign e tecnica creativa fino alle ore 22 circa
× Gothika (ex Euthanasie), Electro funk / New wave / Industrial (truzzi jp semisconosciuti), @ Black Hole, Milano
il tutto featuring il socio Liam Knoxville, che definisce i giapponesi che ascolto froci (e non ha tutti i torti).
Mi fan male tutte le ossa per l’influenza, ieri momenti di panico, capogiro e quasi svenimenti in metro all’andata, aria fredda che neanche d’estate ti sogni al ritorno. Aggiungiamo le due ore di sonno della notte prima…

Che caso disperato che sono. Un rottame che cammina ma chi se li può perdere ’sti tamarri (ah, opz, mi perderò gli L.MC ma quelli son merda purissima imho)?

 

 

Update 4.10 @ 3:36: grande serata. Sebbene in ritardo di due ore sulla tabella di marcia, sebbene una birra in bottiglia costasse come un cocktail (ergo 8 euro), sebbene eravamo quattro cani, grande, grandissima serata. Disponibilissimi a parlare, girare, ballare con i ‘fan’ dopo, night ebm/dark/anni 80 fino alle 5. Ma tra gambe che non reggevano più, L stremato alla visione di cyberz in tutine fluorescenti, sordità generale, rincasati prima delle 3 con un panino a testa al chiosco appena fuori dal locale. Per fortuna han fatto Adonis, anche se inizialmente non l’avevo riconosciuta dato il remix fatto live al vuelo (e credo anche la maggior parte del pubblico, zitti fino alla prima parola del vocalist).

Perle della serata:
- L in camicia è inpagabile, non per lui eh, ma per il posto dov’eravamo: alternativo tra gli alternativi;
- il suddetto essere sopracitato almeno s’è divertito e m’ha fatto piacere;
- un tizio random che ha detto cinque minuti prima che iniziassero “ma chi suona stasera?“;
- i braccialetti fosforescenti a iosa, dei quali dovremmo capire di cosa son fatti.

03 Oct 2008 @ 13:10    about me, design, music              Comments (2)